Ingegneria

L'intelligenza artificiale per studiare il plancton

Campione di plancton del Mare del Nord in un preparato del 1932. Crediti: Picturepest/Flickr. Licenza: CC BY 2.0

L’intelligenza artificiale (IA) è uno dei maggiori avanzamenti tecnologici degli ultimi anni. In genere, l’associamo alla produzione di automi che potrebbero, in un futuro non molto lontano, coadiuvare o anche sostituire l’essere umano nello svolgimento di attività pesanti o routinarie. Tuttavia, l’IA è uno degli strumenti di analisi di dati più promettenti tra quelli attualmente a disposizione del mondo scientifico.

Amico robot

L'idea di un robot che aiuta gli umani nelle loro mansioni affonda le sue radici in tempi antichissimi, nel golem della mitologia ebraica, negli automi che aiutavano il dio Efesto nella mitologia greca. In molti casi, il mito è condito dalla minaccia che i robot rappresentano, che diventa un tema predominante durante il XX secolo.

A.I. am Human. Intelligenza artificiale e umana a confronto

Lo sviluppo e la ricerca nel settore dell’intelligenza artificiale (AI) è uno dei campi con maggior investimento scientifico degli ultimi anni. Gli interessi politici ed economici, che crescono di pari passo allo sviluppo delle conoscenze, lasciano intravedere le possibili conseguenze sulla nostra vita quotidiana. Se da un lato è allettante immaginare un futuro condiviso con i robot, non possiamo evitare di chiederci quali saranno le ripercussioni nella nostra vita quotidiana.

Balzani, pioniere delle macchine molecolari premiate a Stoccolma

Il Premio Nobel per la Chimica 2016 è andato a tre ricercatori – il francese Jean-Pierre Sauvage dell’università di Strasburgo, lo scozzese trapiantato in America Fraser Stoddart in forze alla Northwestern University di Evanston e all’olandese Bernard L. Feringa dell’università di Groningen - per i loro lavori su «progettazione e sintesi di macchine molecolari».

Droni: maneggiare con cura

Il termine Robot viene dal ceco e significa “lavoro”. I robot, infatti, sono delle macchine che lavorano al posto nostro. Sono il prodotto di una civiltà tecnologicamente avanzata che misura il proprio progresso con la massimizzazione del profitto e la quantità di tempo che ogni individuo ha a disposizione per sé. Tra i robot quotidianamente impiegati dall’uomo, ve ne sono alcuni in grado di volare: i droni.

Il motore quantistico “impossibile”: realtà o bufala?

Immaginate un sistema di propulsione che funzioni senza carburante. Immaginate che qualcuno lo costruisca per davvero, e che lo faccia esaminare addirittura dalla NASA. Immaginate che la NASA lo analizzi con grande precisione e dica che effettivamente funziona, ma non si sa come né perché. Fantascienza? Balla colossale? Forse sì, forse no. Per provare a capirci qualcosa, però, dobbiamo raccontare la storia dall’inizio.

Nessuno tocchi Newton

La rete delle reti cresce dal Sud

Una rete di oltre 8.000 km che percorre tutta Italia a banda ultralarga, che consente già ora comunicazioni e scambio massivo di dati, oltre che il calcolo distribuito.
Questa è la rete Garr-X, che unisce Trieste a Milano, Torino, Bologna, Pisa, Roma, fino alle città del Sud.

Dal bosone di Higgs allo smartphone

Il prossimo 7 maggio presso l’Università Bocconi di Milano si terrà l'incontro Dal bosone di Higgs allo smartphone, organizzato dal Gruppo 2003 e dall’Università Commerciale Luigi Bocconi. Il tema che verrà discusso riguarda il rapporto tra ricerca di base (o, come si dice oggi in Europa, curiosity-driven), quella che produce scoperte come quella del bosone di Higgs, e sviluppo economico, quello alimentato da beni innovativi come lo smartphone.

Terremoti: con meno vulnerabilità riparte l'economia reale

Una serie di piccole scosse di minore entità ha continuato a interessare le province di Modena, Lucca, Pistoia, con sconfinamenti in Lunigiana (SP). La prima - di magnitudo 4.8, verificatasi nel distretto sismico della Garfagnana il 25 Gennaio 2013 e avvertita in buona parte del centro-nord - ha ricordato che le motivazioni della sentenza dell’Aquila non hanno risolto il problema della previsione e prevenzione dei terremoti nel nostro paese.

E' possibile riaprire i Navigli di Milano?

Nel 2011, un referendum consultivo cittadino ha proposto la riattivazione del sistema dei Navigli a Milano. La proposta si accompagna però a difficoltà di attuazione di vario ordine (tecniche, viabilistiche e, non ultime, economiche). “Le acque e i canali nel piano Beruto” è il convegno organizzato lo scorso maggio da Italia Nostra per offrire un confronto tra diverse opinioni e proposte in merito a questo progetto, che prevede la prima scadenza operativa con l’inaugurazione di EXPO 2015.

Perché così non se ne esce

Le grandi infrastrutture di trasporto, soprattutto quelle ferroviarie, non sono oggetti “magici” che automaticamente, una volta realizzate, si riempiono di traffico e portano sviluppo. Perché questo accada, bisogna che si verifichino molte condizioni: il collegamento deve rispondere ad esigenze reali di mobilità passeggeri o merci, ma anche inserirsi in modo corretto nelle reti preesistenti, rapportandosi a una cornice di regole e rapporti economici che gli consenta di svolgere la sua funzione.

Il governo dell'acqua

L’idraulica è una scienza la cui complessità intrinseca, ineliminabile, passa spesso inosservata
anche presso i cultori di discipline che da essa non sono molto lontane; a titolo di esempio e per mio disdoro, confesserò infatti che, non avendo seguito alcun insegnamento universitario in quell’area, solo quando avevo già dietro le spalle una decina d’anni nella ricerca mi resi conto che il livello di sofisticazione delle equazioni con cui i colleghi idraulici si misurano abitualmente non aveva nulla da invidiare a quello della mia area disciplinare, le tecnologie

Inaugurato a Pavia il centro di adroterapia

Ieri, 15 Febbraio 2010, è stato inaugurato a Pavia il Centro Nazionale di Adroterapia Oncologica (CNAO). Il primo centro in Italia, e il secondo in Europa, progettato per eseguire trattamenti sia con protoni che con ioni carbonio. La realizzazione di questo centro è stata resa possibile grazie a un acceleratore di particelle realizzato dall'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare.