ASI

Quel Giove che non t’aspetti

Fantastico collage delle riprese del Polo Sud di Giove catturate da JunoCam nel corso di tre distinti passaggi; al momento degli scatti la sonda si trovava poco più di 50mila chilometri al di sopra delle nubi di Giove. Grazie alla particolare elaborazione cui è stata sottoposta l’immagine, risultano molto evidenti i complicati meandri che caratterizzano le nubi di Giove e gli ovali chiari dei numerosi cicloni, anche di 100 chilometri di diametro, che vi imperversano (Crediti: NASA/JPL-Caltech/SwRI/MSSS/Betsy Asher Hall/Gervasio Robles).

Dalla pubblicazione dei primi risultati delle indagini della sonda Juno emerge un ritratto del pianeta Giove molto differente da quello che conoscevamo. I dati raccolti dagli strumenti della sonda della NASA stanno mostrando un pianeta ancora più enigmatico e dai tratti più estremi di quanto ci si potesse aspettare. Un’autentica sorpresa per i planetologi.

Schiaparelli: il bicchiere è più che mezzo pieno

A poche settimane dalla doccia fredda del lander Schiaparelli, Barbara Negri, responsabile dell'Unità Esplorazione e Osservazione dell'Universo dell'Agenzia Spaziale Italiana (ASI), ci spiega come sia da valutarsi assolutamente positiva la prima delle due missioni europee su Marte, progetto dal nome ExoMars 2016. Questo nonostante l'atteso soft landing di Schiaparelli si sia rilevato, in verità, un imprevisto schianto del lander sul suolo di Marte.

Se il Governo ignora la scienza

La legge di stabilità decide, di anno in anno, come vengono ripartite le risorse per fare funzionare la macchina dello stato. La sanità, la scuola, la difesa, il welfare fanno la parte del leone.
Per ultima viene la ricerca: certamente affascinante, sicuramente indispensabile alla crescita del paese, ma spesso ritenuta un lusso che non ci possiamo permettere.
Questo è un particolare vero per le discipline che non vengono percepite come necessarie per il miglioramento della qualità della vita.

Marte, l’acqua e il Sole

Ormai quello dell’acqua su Marte non è più l’annuncio epocale di un tempo. Se volessimo ripercorrere le numerose tappe di questa scoperta, dovremmo elencare i contributi delle numerose sonde e dei rover che, nel corso di quattro decenni, hanno studiato l’arida superficie del Pianeta rosso. Per chi fosse particolarmente interessato a questa emozionante saga, si suggerisce come punto di partenza questa pagina di Wikipedia.

Un’agenzia unica per la ricerca pubblica

Poco tempo fa è stato presentato il progetto del governo per il dopo Expo: il premier Renzi ha finalmente parlato di ricerca, di futuro e della necessità di “accendere una scintilla” a Milano per creare nuove eccellenze scientifiche di marca italiana nuove eccellenze scientifiche di marca italiana.
Nell’ambito di questo progetto e, più in generale, della ricerca in Italia manca però un’idea forte e sistemica di governance.

Tra sogni e realtà. I telescopi che verranno

Chandra e XMM-Newton lavorano da 15 anni, così come il VLT dell’ESO; l’Hubble Space Telescope (HST) da 25 anni; il radiotelescopio a parabole mobili Very Large Array (VLA) da 35. Là dove è stato possibile, migliorie, e soprattutto il rinnovo dei rivelatori, hanno permesso a questi grandi telescopi di continuare ad acquisire dati di altissima qualità e di rimanere la strumentazione di avanguardia e di riferimento per l’esplorazione del cosmo.

Santini e Fadini vincitori del Premio Giovani Ricercatori

Sono Paola Santini (34 anni), ricercatrice presso INAF - Osservatorio Astronomico di Roma e Gian Paolo Fadini (36 anni), ricercatore presso il dipartimento di Medicina del Policlinico Universitario di Padova, i vincitori della prima edizione “Premio Giovani Ricercatori Italiani”, organizzato del Gruppo 2003 per la ricerca Scientifica.

La terza missione dell’Università

Viviamo in una “società della conoscenza”, espressione che ha assunto importanza crescente a partire dal Consiglio Europeo di Lisbona del marzo 2000, che ha conferito all’Unione Europea l’obiettivo strategico di sviluppare un’economia basata sulla conoscenza, più competitiva e dinamica, in grado di realizzare una crescita sostenibile con nuovi e migliori posti di lavoro e una maggiore coesione sociale.

Ricerca e formazione: in sette anni i tagli più profondi

La spesa pubblica in Italia cresce, anche al netto del debito pubblico. Ma alcune voci di spesa diminuiscono. E anche piuttosto drasticamente. Le voci che diminuiscono di più sono gli investimenti in ricerca, università e scuola.

Enti di ricerca: Mettiamo più “R” nel MIUR

Affermazione paradossale e provocatoria, ma vera: il problema del riordino degli Enti Pubblici di Ricerca (EPR) italiani non ha niente a che fare con gli EPR stessi. È piuttosto la questione del sistema italiano della ricerca che vogliamo e dobbiamo affrontare e riordinare, partendo dalle radici, non dalle foglie (o fiori o frutti) dell’albero, anche se questi ultimi sono i suoi prodotti visibili e apprezzabili, prodotti che vengono dal lavoro appassionato di migliaia di ricercatori che sono rimasti in Italia (nonostante tutto).

Il riordino degli Enti Pubblici di Ricerca

Il Consiglio dei Ministri di venerdì 13 giugno si è occupato di Pubblica Amministrazione, ma ha rimandato a data ancora da definire quel progetto di riordino degli Enti Pubblici di Ricerca (EPR) di cui si parla da molto tempo.
Anche se la discussione, pur essendo di interesse generale, stenta a uscire fuori dall’ambito degli addetti ai lavori.

L’era buia del post Shuttle

Si respirava un’atmosfera di festa a Cape Capaveral per l’ultimo volo dell’Endeavour. Alberghi pieni. Spiagge affollate. Migliaia di turisti arrivati appositamente in quest’angolo di Florida per godersi lo spettacolo. Tutti lungo le strade che costeggiano la base di lancio del Kennedy Space Center, a fare il tifo per la navetta e i magnifici sei a bordo (tra cui il nostro astronauta Roberto Vittori).

Come procurarsi una notte al telescopio

E' un rito che noi astrofisici osservativi compiamo varie volte l'anno. Consiste nello scrivere una proposta scientifica per ottenere tempo di osservazione sia a un telescopio a terra sia a un telescopio a bordo di un satellite. Dobbiamo convincere chi leggerà la proposta che la nostra ricerca è così innovativa e originale, e comunque così urgente, da meritare ore o notti di osservazioni a quel telescopio. di ISABELLA MARIA GIOIA

Planck verso l'origine della materia

La sonda dedicata al fisico tedesco studierà la radiazione cosmica di fondo emessa circa 400.000 anni dopo il Big Bang nelle prime fasi della formazione di un Universo. Lo studio di questa radiazione permetterà di capire come si è formato l’Universo, cosa è successo in quella inimmaginabile piccolissima frazione di secondo immediatamente successiva al Grande Botto. di TOMMASO MACCACARO #VVV#

Il commissariamento dell’ASI

Il primo agosto, con provvedimento adottato dal Consiglio dei Ministri, è stata commissariata l'Agenzia Spaziale Italiana (www.asi.it), a poco più di un anno dall'insediamento del suo ultimo presidente. Non intendo qui entrare nel merito delle ragioni che hanno portato a questa decisione e ancor meno della scelta del commissario, del suo mandato o della sua durata. Interessa molto di più la procedura che verrà seguita, al termine del commissariamento, per la nomina del nuovo Presidente. Interessa il Metodo.