Luca Carra

Luca Carra è direttore di Scienzainrete e segretario del Gruppo 2003 per la ricerca scientifica. Si occupa di scienza, ambiente e salute. E' socio dell'Agenzia Zadig. Collabora con varie testate, fra cui Corriere della Sera. E' autore di diversi libri, fra i quali "Polveri & Veleni" e "Enigma nucleare" scritti insieme a Margherita Fronte. E' consigliere nazionale di Italia Nostra. Insegna comunicazione ambientale al Master di comunicazione scientifica della Sissa (Trieste) e del MAcsis (Università Bicocca, Milano). Il suo indirizzo Twitter è @lucacarra50. La sua mail è: carraATzadig.it

Un miliardo di euro per la ricerca in sanità

Finanziare la ricerca in sanità per almeno un miliardo di euro? Non è un sogno. E' quanto la legge 502/1992 aveva deciso di destinare alla ricerca del sistema sanitario in Italia. L'articolo 12, infatti, assegna l'1% del Fondo sanitario nazionale alla ricerca e ad alcune altre funzioni. Considerato che il Fondo sanitario nazionale per il 2018 è di 110 miliardi di euro ciò vorrebbe dire che quest'anno la ricerca sanitaria andrebbe finanziata con 1,1 miliardi di euro.

Innovazione: perché non facciamo come l'Imperial?

Translation & Innovation Hub (I-HUB) dell'Imperial College di Londra.

Duecentoventicinque addetti in tutti gli Uffici di trasferimento tecnologico delle università italiane, che salgono a 280 se comprendiamo gli IRCCS e i centri di ricerca. Detto così sembra un’inezia. Eppure secondo l’associazione Netval, che ha pubblicato nei giorni scorsi il suo XIV Rapporto sul trasferimento tecnologico, c’è motivo di essere moderatamente soddisfatti.

Piazza San Carlo: anche la sicurezza ha bisogno di ricerca

Ora che si è accertato che il grave incidente il 3 giugno scorso in piazza San Carlo a Torino è da attribuire a una gang che in un luogo affollato da 30mila persone ha compiuto una serie di rapine scatenando il panico nella folla, il caso sembrerebbe chiuso. Sarebbe invece meglio soffermarsi sul perché una folla può reagire in modo tale da lasciare sul campo un morto e più di 1.500 feriti. Per scoprire magari che l’esito drammatico non era affatto scontato.