Luca Carra

Luca Carra è direttore di Scienzainrete. Si occupa di scienza, ambiente e salute. E' socio dell'Agenzia Zadig ed è stato direttore di Tempo Medico. Collabora con varie testate, fra cui Corriere della Sera. E' autore di diversi libri, fra i quali "Polveri & Veleni" e "Enigma nucleare" scritti insieme a Margherita Fronte. E' consigliere nazionale di Italia Nostra. Insegna comunicazione ambientale al Master di comunicazione scientifica della Sissa (Trieste) e del MAcsis (Università Bicocca, Milano). Il suo indirizzo Twitter è @lucacarra50

Il suo CV completo.

 

La clonazione non è solo scienza

I macachi Zhong Zhong e Hua Hua sono i primi primati creati con lo stesso metodo usato per la pecora Dolly. Credit: Image by Institute of Neuroscience/ Chinese Academy of Sciences.

L’identità comincia dal nome, e per fortuna i due macachi clonati a Shangai hanno nomi diversi, ancorché doppi: Zhong Zhong e Hua Hua. Dal punto di vista della ricerca di base la nuova clonazione non è una novità: la tecnica utilizzata è la stessa di Dolly, il trasferimento di nucleo. Anche se - come spiega Carlo Alberto Redi - questa volta i ricercatori cinesi sono riusciti evidentemente ad agire sulla regolazione genica in modo da disinnescare i sistemi di controllo che impediscono di solito alla cellula somatica di tornare al punto di partenza per avviare un nuovo differenziamento.

Ma quanto male fa lo smog?

'Inflation of lungs for still-born babies. Detail, two women, one holding a newborn baby and the other probably blowing air over the child through a pipe' . Credit: Wellcome CollectionCC BY

Se ancora ce ne fosse bisogno, studi recenti hanno confermato gli effetti dell’inquinamento dell’aria sulla salute, estendendosi progressivamente dai classici effetti respiratori e cardiaci a quelli cerebrali. Si dice spesso che negli ultimi decenni le concentrazioni di inquinanti siano scese. Dipende. Nel caso del particolato fine atmosferico (PM2.5) per esempio, questo non è vero. La concentrazione atmosferica globale di PM2.5 è infatti aumentata di 0.55 mg/m3/anno (2.1% all'anno) dal 1998 fino al 2012.

Cronache dal mondo della disinformazione

Un momento dell'incontro "Sarà vero?" del 18 dicembre 2017 al Museo del Fumetto di Milano. Foto di Valentina Meschia.

Un confronto serrato su quelli che potremmo chiamare i “Disturbi dell’informazione” ha caratterizzato il convegno “Sarà vero?” che si è tenuto il 18 dicembre a Milano al Museo del Fumetto. Organizzato da Scienza in Rete insieme al Gruppo 2003 per la ricerca scientifica, l’Agenzia Zadig, il Liceo Copernico di Brescia, il Macsis dell’Università Bicocca e l’Editore Loescher, l’incontro aveva lo scopo di affrontare il problema della attendibilità delle fonti e più in generale della correttezza dell’informazione nell’epoca di internet e dei social media.