Chimica

Tavole periodiche interattive, novità dalla Francia

Tavola periodica degli elementi

La tavola periodica degli elementi con i dati aggiornati al 2016, quando sono stati assegnati i nomi a quattro elementi superpesanti. Crediti: Dmarcus 100/Wikimedia Commons. Licenza: CC BY-SA 4.0

Tra le tavole periodiche interattive, la più recente è quella creata dalla Société Chimique de France, denominata L’Élémentarium

Le molecole di Halloween

Crediti: Scott Webb/Pexels. Licenza: Pexels License

Anche quest’anno le vetrine di non pochi negozi ci ricordano una festa abbastanza nuova per i Paesi mediterranei, attesa soprattutto dai bambini. L’abitudine si è diffusa in anni recenti e non risparmia accostamenti talvolta un po’ azzardati. Decorazioni macabre, come teschi umani, lapidi di cimitero, gambe mozzate, pipistrelli, ragni giganti, fantasmi e streghe dai connotati orripilanti “rallegrano”, per così dire, non solo i negozi di giocattoli ma pure le botteghe dei fornai e i banchi dei salumieri, smorzando l’appetito.

Droghe d'abuso, il mercato europeo e la scienza delle analisi

Pastiglie di MDMA, spesso noto come ecstasy. Crediti: DEA US/Wikimedia Commons. Licenza: pubblico dominio

Il traffico di droghe d'abuso e sostanze illecite continua a essere un grave problema sociale; rappresenta inoltre un mercato in continua evoluzione, tra vendite online (nel deep web ma non solo) e nuovi prodotti di sintesi che comprendono un vasto numero di sostanze psicoattive. Le rotte dei traffici illegali seguono percorsi anche di migliaia di chilometri, toccando Stati diversi prima di raggiungere la destinazione prefissata.

Chimica, un patrimonio culturale da preservare

Lo scorso 28 agosto, a Liverpool in Inghilterra, durante il congresso di chimica più grande d’Europa, il meeting annuale dell'European Chemical Society (EuChemS), si è svolto un interessante evento, aperto al pubblico, dal titolo “Cultural Heritage of Chemistry” (Public Lecture – The cultural heritage of chemistry).

Il chimico Selmi e il sacrificio della cinciallegra

Vignola è una graziosa cittadina di provincia che dista dal capoluogo, Modena, circa ventitré chilometri. Più o meno tutti la conoscono per le gustose ciliegie che maturano nei frutteti delle campagne circostanti tra maggio e giugno ma è nota anche per aver dato i natali a personaggi famosi. In primo luogo si ricorda l’architetto Jacopo Barozzi (1507-1573), detto comunemente Il Vignola ma per noi chimici è altrettanto meritevole di menzione Francesco Selmi (1817-1881).

I chimici fra due culture

Il "villino rosso", sede dell'Accademia Nazionale delle Scienze detta dei XL, situata nel Parco di Villa Torlonia a Roma. Credit: Gaux / Wikimedia Commons. Licenza: CC BY-SA 4.0.

Nove anni fa, proprio su questo web journal, veniva ricordato che l’espressione “Le due Culture” fu usata per la prima volta da Charles Percy Snow (1905-1980) in una Lettura (la Rede Lecture) all’Università di Cambridge nel maggio del 1959.

Geroglifici celesti

Anton Raphael Mengs - "Helios come personificazione del Mezzogiorno" (olio su tela - ca 1765). Public Domain

L’elio è considerato una risorsa strategica in vari settori, che vanno dalla diagnostica medica all’industria elettronica, ai processi di saldatura. In campo medico si pensi, ad esempio, ai magneti superconduttori, componenti degli scanner per l'imaging a risonanza magnetica (MRI), i quali richiedono per il raffreddamento elio liquido che, com’è noto, ha punto di ebollizione -268, 93°C.

Alfred Nobel, inventore dell’impossibile

Valentin Serov - Portrait of Alfred Nobel (1909) - Oil on canvas, 87.5 114 cm

La ricerca di nuovi esplosivi, in particolare quelli derivati dai nitrati, è un’attività alla quale i chimici si sono dedicati fin da quando la loro disciplina ha assunto lo status di scienza moderna. Un risultato importante fu la sintesi della nitroglicerina, realizzata nel 1847 dal chimico piemontese Ascanio Sobrero (Casale Monferrato, 1812 – Torino, 1847).

Superare la chemofobia

Gas Mask In Shadow, George Hodan. CC0 Public Domain.

Da tempo la comunità scientifica si interroga sull’importanza della comunicazione della scienza e della disseminazione dei risultati scientifici nella società della conoscenza. Anche la comunità dei chimici italiani, riuniti dal 10 al 14 settembre scorso nella splendida cornice del sito archeologico di Paestum, ha dedicato un'intera sessione al tema della comunicazione della chimica durante il Congresso Nazionale della Società Chimica Italiana.

La cooperativa della signora Curie

Pierre e Marie Curie con la figlia Irène. Photo: U.S. National Library of Medicine.

Era il 27 gennaio 1907 e Maria Skłodowska Curie (Varsavia, 1867 – Passy, 1934) doveva spiegare a un gruppetto di adolescenti come fare per distinguere il vuoto dall’aria. L’ascoltavano, oltre alla figlia Irène, Aline e Francis Perrin, Jean e André Langevin, Pierre, Etienne e Mathieu Hadamard. I genitori di questi ragazzi avevano deciso di tentare un esperimento a dir poco originale. Avevano ottenuto l’esonero dei loro figli dalle lezioni liceali per sostituirle con lezioni private tenute da loro stessi.

Separare per conoscere, anche in chimica

Quando il chimico è alle prese con una miscela complessa di composti sconosciuti e si propone di identificarli, deve innanzitutto separarli. È il caso della maggior parte dei prodotti di origine naturale ma può trattarsi anche di quelli ottenuti da una reazione chimica condotta in un esperimento di laboratorio. Separare per conoscere, insegnavano già i filosofi del passato, come l’abate Etienne de Condillac (1714-1780), precettore del Duca di Parma e ispiratore del grande Lavoisier: “Egli è necessario di scomporre, cioè di separare per conoscere ciascune qualità partitamente”.

Cercando l'origine dell'acqua tra stelle e diamanti

A colloquio con: Cesare Barbieri, Ivano Bertini, Monica Lazzarin, Fabrizio Nestola

L’acqua copre più dei due terzi della superficie terrestre ma la sua vera origine rimane ancora un mistero. È una molecola semplice – due atomi di idrogeno e uno di ossigeno uniti da un legame covalente – ed è la più abbondante dell’Universo.

Inatteso Avogadro, "fisico sublime"

Anche chi non ha troppa confidenza con la chimica ha sentito, almeno una volta, citare il nome di Avogadro, lo scienziato piemontese al quale è intitolata la costante fisica fondamentale che rappresenta il numero di particelle (molecole, atomi o ioni) presenti in una mole di sostanza.  Il suo valore (6,022.1023 mol-1) sfugge agli abituali parametri di confronto e, forse per questo, in tanti rimane questo ricordo scolastico.  D’altronde, gli unici scienziati italiani citati nei testi basilari di chimica generale, anche di autori ame

Balzani, pioniere delle macchine molecolari premiate a Stoccolma

Il Premio Nobel per la Chimica 2016 è andato a tre ricercatori – il francese Jean-Pierre Sauvage dell’università di Strasburgo, lo scozzese trapiantato in America Fraser Stoddart in forze alla Northwestern University di Evanston e all’olandese Bernard L. Feringa dell’università di Groningen - per i loro lavori su «progettazione e sintesi di macchine molecolari».

Ecco la Chimica di Malaguti, perfino in cinese

È noto a tutti che il fenomeno della “globalizzazione” ha portato la Cina al centro dell’attenzione mondiale, specialmente in campo economico. Anche solo pochi decenni fa, chi mai avrebbe pensato che ogni fibrillazione dell’economia cinese si sarebbe avvertita con effetto quasi immediato anche nelle nostre tasche? Eppure è così. Ormai, si parla della Cina come di un colosso in tutti sensi, destinato a primeggiare in numerosi settori, incluso quello tecnologico.  Le sue merci invadono il mondo e così la sua imprenditoria, più intraprendente che mai.

Fosforo per l’agricoltura di guerra

Quando scoppiò la Prima Guerra Mondiale, tra i primi settori a risentirne pesantemente gli effetti ci fu l’agricoltura. Le difficoltà degli agricoltori italiani derivavano soprattutto dai costi e dalla carenza di fertilizzanti, nonché dalla penuria di altri prodotti precedentemente importati che, improvvisamente, venivano a mancare.

I fertilizzanti fosfatici

E gli atomi dettano legge: John Dalton, il padre della chimica moderna

Specialmente a partire dalla seconda metà del secolo XVIII, che aveva visto svilupparsi la chimica come scienza autonoma, si avvertì l’esigenza di un collegamento tra  le leggi del  mondo macroscopico e quello microscopico, ossia all’atomismo di Democrito, Epicuro e Lucrezio. Si può dire che ciò avvenne agli albori del secolo seguente, grazie specialmente a John Dalton (Eaglesfield 1766 - Manchester 1844). L’opera A New System of Chemical Philosophy (1808) segnò non solo l’inizio di una nuova era ma anche la conclusione di un’altra.

Sacks, il sistema periodico e noi

A beneficio di coloro che non hanno famigliarità  con la tavola di Mendeleev, può essere utile ricordare che deriva dalla teoria della periodicità delle proprietà chimiche, al cui sviluppo contribuirono non pochi scienziati e in primo luogo John Alexander Reina Newlands (1837-1898). Fu tuttavia Dmitry I. Mendeleev (Tobolsk, 1834 – S. Pietroburgo, 1907) che con alcuni importanti articoli pubblicati a partire dal 1869 le diede una forma compiuta e la tradusse in un sistema di classificazione degli elementi chimici.

Noi sognavamo la pace ed abbiamo la guerra

Il chimico e storico della chimica Giulio Provenzal (Livorno, 1872-Roma, 1954), attivista e segretario dell’Associazione Nazionale per il Libero Pensiero, manifestava così la propria delusione nello scritto intitolato “Il delitto del 1° agosto 1914, pubblicato nel 1917 nella collana Liberi Pensieri. Fu un risveglio amaro quello di Provenzal e di altri intellettuali italiani, quando scoppiò il Primo Conflitto Mondiale.

Dall'alchimia alle armi chimiche nella Grande Guerra: convegno a Rimini

Non solo in Italia ma nell’intera Europa il nome di Rimini richiama alla mente un’idea di vacanza spensierata ed allegra. Difficile immaginare per i vacanzieri occupati tra spiaggia e discoteche che nel centro storico, adorno di importanti monumenti come il celebre ponte di Tiberio e il Tempio Malatestiano, ci sia una splendida biblioteca civica, la “Gambalunga”, ricca di antichi testi scientifici conservati con amorevole cura. Pochi sanno, inoltre, che la città diede i natali, intorno al 1456, ad Augurèllo, il poeta-alchimista autore di  Chrysopoeia.

Fritz Haber: criminale o benefattore?

Questo libro comincia raccontando l’ultima udienza di un processo postumo che in realtà non si è mai celebrato e per conoscerne la sentenza bisogna arrivare all’ultimo capitolo, dopo una serie di parentesi romanzesche sulla vita dell’imputato.  Nel 1954, anno dell’ipotetico dibattimento ambientato a Cambridge, costui era morto da un pezzo, trattandosi del chimico tedesco Fritz Haber (1868-1934).

Avventure molecolari

Il nome del chimico francese Charles Frédéric Gerhardt (Strasburgo, 1816-1856), associato a quello del connazionale Auguste Laurent (La Folie 1808 – Parigi, 1853), richiama alla mente degli specialisti la teoria dei tipi. Secondo tale teoria le molecole organiche sarebbero formalmente derivate da pochi raggruppamenti atomici fondamentali. La teoria dei tipi non ebbe, a dire il vero, molta fortuna ma contribuì a far progredire la sintesi organica.
Anche Gerhardt ottenne nuovi composti, mai fabbricati prima in laboratorio.

Un metodo nuovo per salvaguardare e migliorare il nostro cibo

Alla fine dell’ultima glaciazione, intorno a 10.000 anni fa, in diversi luoghi del pianeta, indipendentemente gli uni dagli altri, alcuni cacciatori-raccoglitori hanno iniziato a coltivare le piante, dando inizio di fatto all’agricoltura.
Non è chiaro cosa li abbia spinti a diventare agricoltori, molto probabilmente la necessità di affrancarsi dalla caccia (alcune volte va bene, ma tante altre si resta a mani vuote) oltre alla curiosità e allo spirito inventivo.

Sogno o son desto? La formula del benzene

Il linguaggio della chimica si basa sulle formule, rappresentazioni convenzionali delle specie che costituiscono la materia, praticamente incomprensibili a chi non è del mestiere. Si parla di formule brute se indicano soltanto gli atomi componenti e le rispettive proporzioni numeriche, mentre si parla di formule di struttura se forniscono un’immagine spaziale delle molecole. Talvolta è proprio la complessità di questo linguaggio la causa della disaffezione di alcuni per la chimica.

Chiralità: quando la materia è di destra o di sinistra

Nell’anno 1968 Giulio Natta, premio Nobel per la Chimica, insieme a Mario Farina, suo stretto e valente collaboratore, pubblica – nella collana Biblioteca dell’Est, che la Mondadori dedica alla cultura scientifica – un libro intitolato Stereochimica. Molecole in 3D.

Sintesi di cluster carbonilici: solo reazioni casuali?

Spesso nell’ambito della sintesi, molte reazioni prendono un corso totalmente inaspettato rispetto a quanto precedentemente pianificato nella nostra mente. Questa situazione accumuna certamente molte discipline chimiche ma nella chimica dei cluster spesso raggiunge livelli di frustrazione imparagonabili. Non è raro che a ciò possa aggiungersi la beffa nel constatare che il prodotto isolato manifesti proprietà più interessanti di quello immaginato.

Nanoparticelle in medicina: piccole, utili... pericolose?

Secondo l'Osservatorio Europeo sulle Nanotecnologie[1], sono stati 478 i soggetti, pubblici e privati che hanno avuto accesso ai finanziamenti del Settimo programma Quadro FP7 per la call "Nanoscience, nanotechnologie, materials & new production and technologies" (FP7 NMP), con una media tra 500 e 1000 tra pubblicazioni e brevetti, nel solo periodo 1998-2009 nei principali Paesi europei.

Epigenomica, la sinfonia delle nostre cellule

Tutte le cellule del corpo umano contengono essenzialmente lo stesso DNA. Ma allora cosa rende diverse una cellula cardiaca da neurone? Le cellule possono utilizzare le informazioni contenute nel codice genetico in maniera differente a seconda delle funzioni che devono esplicare, proprio come un’orchestra può eseguire una sinfonia in diversi modi. L’epigenoma rappresenta la sinfonia delle nostre cellule cioè la particolare combinazione di modificazioni dell’espressione genica che differenzia la cellula.

Scherzi da chimico

Siamo nel periodo di carnevale e anche la chimica si presta a fornire spunti per combinare qualche scherzetto che può divertire gli amici. Alcuni potrebbero essere pericolosi ed è meglio lasciarli fare a esperti che adottino tutte precauzioni del caso. Ad esempio, quelli che ricorrono al sodio, sono piuttosto rischiosi e vanno evitati.
Ciò non impedisce però di gustare le descrizioni che si trovano sui libri usciti dalla penna dei grandi divulgatori scientifici.

La scienza dell’olio

Quest’anno è stato dichiarato l’anno nero dell’olio di oliva, per il calo drammatico della produzione di olive e di conseguenza dell’olio di oliva in Europa, che da sola copre i 3/4 della produzione mondiale.
A pagarne le spese è stata soprattutto l’Italia, che dopo la Spagna, è il secondo produttore di olio di oliva nel mondo, e il paese che più di ogni altro consuma olio di oliva (con circa 12 kg di olio a testa ogni anno).

Il "Piccolo chimico" ha cent’anni

Questo è un centenario minore ma mica tanto. Tutti noi siamo stati bambini e basta frugare nella memoria alla ricerca delle emozioni provate durante i giochi infantili per capire che il filosofo Michel de Montaigne (1533-1592) aveva ragioni da vendere quando scrisse che “i giochi dei bambini non sono giochi, e bisogna giudicarli in essi come le loro azioni più serie” (Saggi,Cap. 23)

Un algoritmo per far luce negli angoli bui del DNA

Come studiare le malattie, in particolare quelle ereditarie? La tendenza di gran parte dei ricercatori è quella girare intorno a ciò si conosce, che, nel caso del DNA, corrisponde a quel 2% del genoma codificante per proteine.
Queste porzioni sono sicuramente importanti e infatti molte malattie sono causate proprio da mutazioni avvenute in una o alcune di queste sequenze. Ma sono gli unici indizi? Probabilmente no, anzi: sono semplicemente quelli maggiormente visibili, visto che la mutazione determina la codifica di un aminoacido diverso (e quindi una proteina diversa).

L’universo nano

Avere tra le mani un volumetto della collana “Microscopi” dell’editore Ulrico Hoepli risveglia i ricordi del passato e nel contempo segna una continuità con le esigenze del presente che fa assaporare il valore perenne della cultura. Chi di noi non si è mai imbattuto sul lavoro, in  biblioteca o magari su una bancarella, in qualcuno dei famosi “Manuali Hoepli”? C’è chi li colleziona e fa bene.

Una legge poco attraente

Per molto tempo i chimici si sono domandati quali erano le forze che spingevano sostanze di tipo diverso a combinarsi tra loro e ad originarne delle nuove. Il problema era intricato, le variabili in gioco erano troppe e difficilmente controllabili con i mezzi antichi, così si fece strada il concetto, a dire il vero abbastanza vago, di mutua attrazione o affinità.  Per avere sempre sott’occhio una panoramica di queste affinità si compilarono tabelle riassuntive di uso pratico, così come oggi succede per l’arcinota tavola di Mendeleev.

Siamo tutti OGM: allarme rosso?

Lo scorso agosto la rivista The New Yorker, nota per le sue posizioni liberali e le sue pungenti vignette, ha pubblicato un articolo di M. Specter, autore d’un discusso libro (Denialism, o Negazionismo), che nel sottotitolo denunciava come il pensiero irrazionale ostacola il progresso scientifico, danneggia il pianeta e minaccia le nostre vite(sic).

Osservato l'innesco delle reazioni alla base della vita

Osservato per la prima volta il moto degli elettroni in una molecola complessa, un amminoacido per essere precisi.
Lo studio è pubblicato sulla rivista Science, firmato da un team che vede la partecipazione di una forte componente italiana, con l'Università di Trieste, l'IFN-CNR e il Politecnico di Milano.

Un Nobel… microscopico

Premio Nobel per la Chimica 2014 all’americano William E. Moerner, 61 anni, all’americano Eric Betzig, 54 anni, e al rumeno residente in Germania Stefan W. Hell, 52 anni, per lo sviluppo della microscopia a fluorescenza super-resolved, ovvero una microscopia ottica ad altissima risoluzione, capace di farci vedere oggetti alla scala dei nanometri e, anche per questo, definita nanoscopia.

Nuovi dati sulle origini epigenetiche del cancro

Il cancro può essere dovuto anche a fattori epigenetici, cioè modifiche che riguardano la lettura del DNA senza che esso venga “mutato”. Ora, grazie ai risultati di un lavoro appena pubblicato sul Journal of Clinical Investigation, sono disponibili nuovi elementi che fanno luce su questa ipotesi.

La storia della cellula scritta con i caratteri del DNA

Un gruppo di ricercatori britannici del Wellcome Trust Genome Campus di Cambridge, in collaborazione con l’Università di Utrecht, ha pubblicato, in una lettera recentemente apparsa su Nature, uno studio relativo al sequenziamento di cellule normali per l’identificazione delle linee di sviluppo e dei processi mutazionali ai quali ogni cellula va incontro nel corso della propria vita.

Tavola e tavolozza. Intervista a un chimico pittore

Presto sapremo chi sarà il vincitore del Premio letterario Galileo per la divulgazione scientifica. La cinquina dei finalisti include il chimico Adriano Zecchina, autore del libro “Alchimie nell’arte. La chimica e l’evoluzione della pittura" (Zanichelli, 2012). La scelta spetterà a una giuria popolare formata da studenti di 110 scuole superiori di secondo grado, rappresentative di altrettante Province italiane.

Simboli in gioco

I simboli degli elementi chimici sono stati introdotti, nella forma tuttora in uso, circa due secoli fa, dallo svedese Jöns Jacob Berzelius (Väversunda, 1779 – Stoccolma, 1848). Benché avesse incominciato ad utilizzarli alcuni anni prima, fu solo con due articoli sugli Annals of Philosophy (1813, 1814) che la sua decisione divenne, per così dire, di dominio pubblico.

Silenzio, va in scena la ricerca di base

“Pare che siate tutti stupefatti, forse non ve lo aspettavate...” cosi’ commenta Göran Hansson, il segretario del comitato del Nobel per la Medicina alla platea ammutolita di giornalisti. Siamo al Karolinska Instutute a Stoccolma appena dopo l’annuncio del Nobel 2013 per la Medicina a Randy Schekman, Jim Rothman e Thomas Sudhof per la scoperta del sistema di trasporto vescicolare nelle cellule.

I segreti dei fiori e della rugiada

In una intervista del 1999 rilasciata alla rivista .eco, il chimico e ambientalista Enzo Tiezzi (1938-2010) affermava: “La conoscenza scientifica non può essere "fredda": occorre un uso combinato di ragione e passione, di intuito e di emozione, di logica e di sentire”. Come non sentirsi coinvolti da questo ragionamento specialmente adesso che la natura ci offre il meglio di sé?  Anche i primi filosofi naturali che, trascurando altri oggetti di studio più “utili”, s’interessarono ai fiori e alla rugiada erano mossi, probabilmente, da passione ed emozione.

Le cattedre ambulanti

Nella prima delle sue Nuove Lezioni di Chimica Agraria tradotte dal francese e pubblicate nel 1857, il chimico Faustino Malaguti (Pragatto 1802- Rennes 1878) parlando di concimi, foraggi e valutazione dei raccolti da terreni diversi si domandava, sconsolato: Che cosa può fare, a fronte di elementi così variabili, chi ignora i dati della chimica?

Naturale e artificiale a 50 anni dal Nobel a Natta

Quest’anno ricorre il cinquantenario del premio Nobel per la chimica assegnato a Giulio Natta, unico chimico italiano insignito di tale onorificenza. Molte sono le iniziative per ricordare il suo contributo, da quella che si è svolta il 7 Maggio al Politecnico di Milano alla copertina, con relativo articolo, della rivista La Chimica nella Scuola.

Rilanciamo la storia della chimica

Tralasciando il ventennio fascista, durante il quale vide la luce l’Istituto Italiano di Storia della Chimica e ci si adoperò con zelo “patriottico” per esaltare l’apporto italiano alle conquiste della chimica, il bilancio nostrano di questa disciplina non è fra i migliori. Certo non sono mancati studiosi di fama internazionale, ricerche pregevoli, libri (pochi) e l’attenzione di riviste qualificate, ma la storia è rimasta in coda agli interessi dei chimici e la bibliografia non è confrontabile con quella degli altri settori disciplinari.

Esistono i classici nella scienza moderna?

Cento anni fa usciva per le “Presses Universitaires de France” un librettino di 286 pagine, Les Atomes, diJean Perrin . La prefazione dell’autore porta la data di dicembre 1912. Questo testo si colloca come un cuneo tra la fisica dei fluidi continui e quella vincente degli atomi e delle molecole, spiegando come si fa a contare quanti corpuscoli ci sono in una certa quantità di materia (gas, liquido, solido).

Musei della Chimica: una giornata studio

Perché una giornata studio sui Musei di Chimica proprio a Castiglioncello? La risposta è tutta nel messaggio di chiusura del Sindaco del Comune di Rosignano Marittimo (Livorno), Alessandro Franchi, che ha fortemente voluto questo evento. Oltre un anno fa, infatti, l’amministrazione comunale aveva affidato al Professor Nicola Bellini dell’Istituto di Management della Scuola Superiore Sant'Anna di Pisa, uno studio su "Prospettive e scenari di sviluppo per il territorio di Rosignano Marittimo".

La Chimica secondo Balzani e Venturi

Se volete capire subito qual è il filo conduttore e il senso profondo di Chimica!, il libro che Vincenzo Balzani e Margherita Venturi hanno appena pubblicato con l’editore Scienza Express, andate a pagina 22. Lì è chiaramente scritto, in un’unica frase che contiene i due concetti fondanti del volume e, probabilmente, della disciplina. Primo: «la chimica caratterizzerà sempre più il nostro futuro perché è una scienza centrale». Secondo: «il suo linguaggio è quello delle molecole» e questo suo peculiare linguaggio «invade e pervade numerosi altri campi del sapere».

Molecole come squadre di calcio

È da molto tempo che sostengo un’ottica sistemica in scienza.
Essa può essere anche un’utile chiave di lettura del mondo quotidiano e rappresentare un collante tra questo e il mondo scientifico. La similitudine tra questi due mondi può essere usata anche in didattica, sia per motivare gli studenti sia per “umanizzare” la scienza. Qui vorrei mostrare la similitudine tra una squadra di calcio e una molecola.

Celebrare il ricordo per progettare il futuro

Abbastanza frequentemente si organizzano simposi per celebrare l’anniversario della nascita e della morte di grandi scienziati, mentre è raro che si organizzi un simposio per celebrare l’anniversario della pubblicazione di un lavoro scientifico e ancor meno di una conferenza. Lo facciamo a Bologna il 13 ottobre presso il Dipartimento di Chimica “Giacomo Ciamician” dell’Università.

Favole periodiche

Quando si va a Londra è indispensabile prendere subito confidenza con la mappa della metropolitana e abituarsi a portarla sempre con sé, compagna indispensabile negli spostamenti cittadini. Qualcosa del genere succede con la tavola periodica degli elementi a tutti quelli che hanno a che fare con la chimica, principianti inclusi. Anche la tavola periodica è, a suo modo, una mappa per orientarsi nella complessità del mondo materiale.

Innovazione e tradizione della fotografia in un documentario

Alla parola innovazione, si associa spesso l’idea di una novità tecnologica con impegnative responsabilità di rivoluzione. La straordinaria mutazione, nell'ultimo decennio, dello scenario legato agli strumenti di comunicazione ha indubbiamente offerto una vasta scelta di stagionali feticci rivoluzionari. Rivoluzionario però, può essere innanzitutto il modo di ripensare la realtà. Gli anni della digitalizzazione globale hanno in buona parte stabilito una frattura col passato, in questo senso.

Le potenzialità dei giovani chimici italiani

I giovani chimici italiani, formalmente quelli che non hanno ancora superato i 35 anni di età, rappresentano una grossa fetta della comunità dei chimici che fa capo e si riconosce nella “Società Chimica Italiana”. A dimostrazione di questo basti pensare che il “gruppo giovani” della SCI è il gruppo con più soci membri rispetto a tutti gli altri gruppi e divisioni della stessa società.

Sposare gli elementi

“Solo il chimico può dire e non sempre, cosa verrà fuori dall'unione di fluidi o solidi. E chi può dire come uomini e donne reagiranno fra loro o quali figli ne risulteranno?”  Questi versi di Edgar Lee Masters compaiono nell’Antologia di Spoon River, un libro che molti di noi hanno amato fin dall’adolescenza, ricavato da una serie di epitaffi pubblicati sul “Mirror” di St. Louis tra il 1914 e il 1915. Il poeta faceva dire queste parole a Trainor il farmacista, mentre riposava per sempre sulla collina, accanto al giudice, al medico, al violinista e ad altri compaesani.

Una app per avere le molecole in 3D tra le dita

Molecules è un'applicazione per il rendering tridimensionale delle molecole. Le molecole possono essere ruotate, ingrandire o rimpicciolire spostando le dita sul display sfruttando touchscreen e zoom di iPhone e iPad. Facendo doppio tap sul display è possibile passare dalla struttura ball and stick alla struttura spacefilling.

Un Nobel negli appunti

Per chi s’interessa di chimica, quello che volge al termine è un anno da ricordare. Un anno per così dire “promozionale”, ma anche di storici anniversari. La chimica è salita alla ribalta grazie soprattutto all’Assemblea Generale dell’ONU che il 19 Dicembre2008, nel corso della 72° riunione plenaria, aveva adottato la risoluzione 63/209 in cui si proclamava il 2011 Anno Internazionale della Chimica.

Usiamo le molecole per spiegare l'uomo

Il mondo molecolare può essere un valido esempio sia per le scienze naturali sia per quelle umane e sociali. Tale mondo è complesso e pluralistico e la chimica, disciplina scientifica che lavora in questo piano, ancor prima che venisse coniato il termine “complessità”, si è mossa in un’ottica “complessa” e “sistemica”, in quell’ambito di sintesi che io ho chiamato della “complessità sistemica”. Tale mondo è popolato di milioni di individui, oggetti e soggetti di spiegazione, dotati di tale autonomia da richiedere un nome proprio.

Il chimico scettico

Riprendere in mano un libro che da un po’ di tempo riposava tranquillo nella propria biblioteca è forse il modo migliore per celebrarne il 350° anniversario di pubblicazione ma, volendo essere sinceri, affrontare oggi la lettura de Il chimico scettico di Robert Boyle richiede uno sforzo di volontà. Tuttavia, superati i primi sbadigli e accantonate temporaneamente le questioni filosofiche più contorte, può darsi che alla fine ci si possa ritrovare nella mentalità dell’autore, nell’ingegnosità degli esperimenti, nella limpidezza dei risultati e nelle conclusioni.

Bicentenario dell'ipotesi di Avogadro

Quest'anno, com'è noto, si sta celebrando il 150° anniversario dell'Unità d' Italia. Ed è anche l'anno internazionale della chimica. Ma nel 2011 ricorre un altro avvenimento, di portata mondiale, che riguarda il nostro paese: il bicentenario dell'ipotesi di Avogadro: «volumi uguali di gas, nelle stesse condizioni di temperatura e pressione, contengono un identico numero di particelle».

La tavola periodica diventa una app

Merck PSE HD è un'applicazione multilingua utile per avere informazioni sugli elementi della tavola periodica. Semplice da utilizzare, offre informazioni doviziose ma concise e facili da consultare. Belle sono la presentazione grafica e le animazioni.

La versione per smart phone è condizionata dalle dimensioni dello schermo. L'app non sempre risponde correttamente ai comandi touch. La scelta di un elemento nella tavola periodica o di una variabile nei menù non sempre risulta semplice.

Altro limite è la mancanza di una versione in italiano.

Alchimia quantistica

Anche se i paragoni arditi ormai non stupiscono più di tanto, agli esperti del ramo potrà sembrare davvero stravagante accostare la chimica quantistica all’alchimia. La prima, come si sa, è un complesso e sofisticato campo di studi che rientra nell’ambito della chimica teorica e ricorre a soluzioni dell’equazione di Schrödinger per prevedere le proprietà delle molecole e risolvere problemi chimici.

Giacomo Leopardi e la chimica

In occasione dell’anno mondiale della chimica e del 150° dell’Unità d’Italia mi pare opportuno ricostruire e riflettere sul ruolo assunto dalla chimica nella determinazione di una cultura nazionale moderna. Ricordo con Alessandro Volpi che la chimica era divenuta nel primo Ottocento «un paradigma generale piuttosto che una specificità settoriale».

Oltre il becco, l’eredità di Bunsen

Alcuni giorni fa, perfino Google ha celebrato il bicentenario della nascita di Robert Bunsen (Gottinger, 31 marzo 1811 – Heidelberg, 16 agosto 1899). E’ una prova della fama planetaria di colui che con Justus von Liebig (1803-1873) può ritenersi il massimo caposcuola della chimica tedesca ed europea di quel periodo. A dire il vero, il disegno animato che dominava l’homepage era centrato sull’arcinoto “becco” o bruciatore da laboratorio che da Bunsen prese il nome. Purtroppo per Google e i tanti che ricordano Bunsen solo per il “becco”, egli non inventò quel bruciatore, ma semplicemente lo modificò.

Quanta nostalgia del DDT ...

Alcuni dei punti sollevati da Jean Marie Lehn nel suo recente editoriale partivano dalla chimica per giungere a un discorso molto più generale. Uno in particolare toccava da vicino i temi ambientalisti che abbiamo più volte sollevato, e che da ultimo hanno suscitato tante vivaci discussioni: il tema degli effetti perversi che può avere l’applicazione emotiva, e quindi irrazionale, dei sacrosanti principi di difesa dell’ambiente. Veniva a puntino per le discussioni che abbiamo stimolato, ed eccomi quindi qui per riprenderlo e approfondirlo.

Qualche riflessione in occasione dell’anno della chimica

Le scienze fisiche e chimiche hanno cambiato profondamente le condizioni di vita dell’umanità. La chimica in particolare ha avuto un ruolo fondamentale: il suo potere creativo ha reso disponibili un gran numero di materiali e processi per la trasformazione della materia: che però sono stati spesso percepiti come non naturali, in opposizione a quelli naturali. Per conseguenza, il problema del loro controllo da parte della società è divenuto sempre più attuale.

Caos e ordine

I due concetti di caos e di ordine descrivono, a prima vista, due situazioni opposte. In realtà i due aspetti coesistono: esiste dell’ordine nel caos e del disordine nell’ordine. È questo che viene fuori dall’analisi di questi due concetti, come sono utilizzati dalla scienza moderna.

Reazioni tricolori

Domai faremo festa perché il 17 marzo 1861 fu promulgata la legge n. 4671 del Regno di Sardegna che conteneva un articolo unico ma decisivo per la nostra storia.  C’era scritto: Il Re Vittorio Emanuele II assume per sé e suoi Successori il titolo di Re d'Italia. Si trattò, in pratica, della proclamazione del Regno d’Italia, frutto delle lotte risorgimentali.

La rivincita dell’esule Malaguti

revisione critica del Risorgimento è un esercizio al quale non pochi politici e intellettuali italiani si dedicano da tempo con un certo zelo.  E’ giusto riflettere sui difetti e gli errori di un processo che è costato tanto sangue  ma occorrerebbe anche soffermarsi sulle cause  e soprattutto non sorvolare  sull’amministrazione di alcuni Stati

Chimica e chimici a Palermo

Chimico, patriota, organizzatore della ricerca. Stanislao Cannizzaro (1826-1910) è una figura che, nell'anniversario dell'Unità d'Italia e nell'Anno internazionale della chimica, vale  davvero la pena di ricordare, come è avvenuto il 26 febbraio scorso a Palermo, sua città natale, nel corso della manifestazione EsperienzaInsegna 2011 http://www.palermoscienza.it/esperienza-insegna, bella rassegna di divulgazione dedicata quest'anno interamente alla chimica.

Regnault, il fisico paziente che inseguiva l’obiettività

>In questi tempi frettolosi sembra ricercato l’avverbio che spunta negli scritti di Henry-Victor Regnault, noto chimico e fisico nato a Aix-la Chapelle (Francia) ora Aachen-Aquisgrana (Germania)  il 21 luglio 1810. Nella Relazione delle esperienze per determinare le leggi e i dati fisici necessari al calcolo delle macchine vapore, opera in tre volumi pubblicata fra il 1847 e il 1870, Regnault riferisce di aver operato “pazientemente” per giungere alla determinazione di alcune grandezze.

Cannizzaro, un prof chiarissimo per davvero!

Quando il palermitano Stanislao Cannizzaro (1826 - 1910), all’epoca professore di Chimica all’Università di Roma, insigne caposcuola , già patriota risorgimentale e poi senatore del Regno, seppe che la Royal Society gli aveva attribuito la medaglia Copley 1891 “for his contribution to chemical philosophy especially for application of Avogadro’s theory”, forse ebbe un brivido di commozione. Ne è rimasta traccia nel discorso che pronunciò durante il banchetto organizzato in suo onore la sera del 10 dicembre 1891.

Il sistema e il gioco delle parti

Il concetto di sistema nell’accezione di ente strutturato e/o organizzato è stato a lungo sottovalutato nell’ambito fisico e chimico, mentre è stato sempre ben presente sia nell’ambito della scienza della vita sia in quelle che poi sarebbero state chiamate scienze umane e sociali. Si può dire che il differente approccio a questo concetto fondamentale sia stato, se non la causa, sicuramente uno degli elementi che hanno distanziato questi ambiti di ricerca.

Rifiutare un premio? Si può

E’ raro che uno scienziato rinunci a un premio, specie se si tratta di un prestigioso riconoscimento internazionale. Eppure è accaduto pochi mesi fa e, anche tra gli addetti ai lavori, non tutti ne sono al corrente. Il premio in questione, conferito annualmente dall’Associazione Europea di Cristallografia (ECA), è intitolato a Max Perutz (Vienna 1914 – Cambridge 2002), pioniere della biologia molecolare e celebre per aver determinato la struttura dell’emoglobina. Si ricorda che Perutz divise con John Kendrew (Oxford 1917-1997)  il Premio Nobel per la Chimica 1962. 

Chimica: la materia è organizzata, il pensiero complesso

La prima metà del XX secolo è stata caratterizzata in ambito scientifico dalla rivoluzione della meccanica quantistica e da quella della meccanica relativistica, ambedue di ambito fisico, ambedue di ambito meccanico. Nella seconda metà del Novecento, invece, sono avvenute due “rivoluzioni” scientifiche per molti aspetti diverse e, soprattutto, in ambito diverso.

Fosforo bianco e soldati indisciplinati a Gaza

Lunedì primo febbraio 2010, il quotidiano israeliano Ha’aretz ha pubblicato in prima pagina, con grande rilievo, una notizia collegata all’offensiva militare del gennaio 2009 nella striscia di Gaza.

Il fatto avvenne il 15 Gennaio 2009 nel corso dell’attacco alla struttura dell’Agenzia ONU (United Nations  Relief and Works Agency - UNRWA), un paio di giorni prima che avesse termine l’operazione “Piombo Fuso”, durata 22 giorni.

Un'immagine controversa

A Torino è iniziato, lo scorso 7 aprile, il «processo Eternit». Sotto accusa non c'è solo una fabbrica creata da un chimico, l'austriaco Ludwig Hatschek, che pensò di rinforzare il cemento con fibre di amianto e di metterlo in vendita, a partire dal 1903, con il marchio Eternit. Alla sbarra - almeno di molti mass media - c'è ancora una volta la "chimica". di PIETRO GRECO

L'orgoglio dell'innovazione

Come mai la chimica gode di una così cattiva fama ai giorni nostri? In particolare nel nostro Paese, che pure ha una tradizione gloriosa, dire chimica è uguale a male. Il motivo principale, a mio avviso, è che alla chimica moderna manca sempre di più la parte di scienza di base. Le sue leggi fondamentali sono ben note, anche se resta ancora molto da esplorare. di GIOVANNI GIACOMETTI