CNR

Bologna, campus stellare

La Big Science, quella che rivela le onde gravitazionali oppure il bosone di Higgs, ha bisogno di grandi gruppi di ricerca internazionali che devono saper progettare, costruire, gestire e sfruttare al meglio strumenti complessi e costosi dai quali ci aspettiamo le risposte alle molte domande ancora aperte. Grandi risultati richiedono organizzazione e coordinamento tra numerosi gruppi di ricerca, distribuiti in molte nazioni.

Internet in Italia raccontato da uno dei protagonisti

Fino a qualche mese fa non avrei mai pensato che la data del 30 Aprile 1986, nota ormai col nome di Internet Day, avrebbe ricevuto tanta attenzione da parte dei media, del mondo politico, della scuola e di tante altre persone più o meno esperte del settore. Men che mai avrei immaginato che tale data sarebbe stata scolpita su una targa inaugurata la mattina dell’Internet Day a Pisa in Via S. Maria, 36, dove si trovava l’Istituto CNUCE presso il quale fu attivato il primo nodo Italiano di Internet.

Le parole chiave per un nuovo CNR: intervista a Massimo Inguscio

Massimo Inguscio, nuovo presidente del CNR, ha alcune parole chiave che ricorrono nel suo colloquio con scienzainrete. Proviamo quindi a seguirne la traccia, perché insieme sembrano comporre abbastanza chiaramente un programma di lavoro intenso e di sostanziale rafforzamento del massimo ente scientifico nazionale. In concomitanza con il nuovo Piano Nazionale della ricerca (ora, pare, finalmente alle porte) il CNR si appresta anche a presentare il proprio piano triennale, la strategia dell'ente da qui al 2020.

La protesta del super matematico che fa ricerca senza ottenere fondi

Giuseppe Mingione è uno dei 99 matematici più citati del mondo. In 4 anni ha avuto 3 mila euro di finanziamenti contro il 250 mila dei suoi colleghi stranieri. In una intervista al Corriere della Sera il matematico dell'università di Parma e membro del Gruppo 2003 per la ricerca scientifica spiega le ragioni per le quali ha scelto il boicottaggio della VQR. Pubblicchiamo l'articolo integrale a firma di Orsola Riva.

Se il Governo ignora la scienza

La legge di stabilità decide, di anno in anno, come vengono ripartite le risorse per fare funzionare la macchina dello stato. La sanità, la scuola, la difesa, il welfare fanno la parte del leone.
Per ultima viene la ricerca: certamente affascinante, sicuramente indispensabile alla crescita del paese, ma spesso ritenuta un lusso che non ci possiamo permettere.
Questo è un particolare vero per le discipline che non vengono percepite come necessarie per il miglioramento della qualità della vita.

Un’agenzia unica per la ricerca pubblica

Poco tempo fa è stato presentato il progetto del governo per il dopo Expo: il premier Renzi ha finalmente parlato di ricerca, di futuro e della necessità di “accendere una scintilla” a Milano per creare nuove eccellenze scientifiche di marca italiana nuove eccellenze scientifiche di marca italiana.
Nell’ambito di questo progetto e, più in generale, della ricerca in Italia manca però un’idea forte e sistemica di governance.

Giovani e ricerca: da qui riparte l’Italia

Sotto lo sguardo attento di Leonardo Da Vinci e Galileo Galilei si è tenuta, oggi nella sala Marconi del CNR, la cerimonia di premiazione del “Premio Giovani Ricercatori Italiani”. 
Il Premio, istituito dal Gruppo 2003 per la ricerca scientifica, è stato assegnato quest’anno a Paola Santini e a Gian Paolo Fadini.

Un universo da guinness dei primati

Mi è capitato recentemente di sfogliare il bel libro di Luigi Fontana “Stelle da record” in cui, in maniera molto ordinata e mai noiosa, è presentata un po’ di storia dell’astronomia, traendo spunto dalla descrizione di un certo numero di stelle – da record appunto – e raccontando come si è arrivati alla loro scoperta e alla determinazione dei loro primati.

Una proposta per migliorare il VQR 2011-2014

Ben poche le innovazioni sostanziali contenute nel draft della Valutazione della Qualità della ricerca (VQR), che riguarda il quadriennio 2011-2014. Piuttosto, un piccolo ma significativo passo indietro rispetto alla precedente VQR, che abbracciava un periodo più lungo, 6 anni, dal 2004 al 2010.  

Valutazione Anvur, atto secondo

“Con la nuova Vqr avremo un quadro aggiornato di dati sulla qualità della nostra ricerca”, queste le parole del ministro dell’Istruzione, Stefania Giannini dopo aver firmato il decreto con le linee guida per Valutare la ricerca 2011-2014. Insomma, parte il secondo capitolo della Valutazione firmata Anvur i cui risultati sono attesi per ottobre 2016.
Ed ecco la prima novità, con il nuovo esercizio si riduce il numero di anni presi in considerazione: dai 7 della prima tornata si passa ai 4 della seconda.

La matematica del traffico

Un gruppo di matematici dell'IAC-CNR ha collaborato con una PMI italiana nella creazione di un'applicazione per smartphone capace di dare indicazioni sull'evoluzione dello stato del traffico per tempi dell'ordine della mezz'ora.
Se utilizzata anche solo sul 2% delle vetture, questa applicazione potrebbe fornire previsioni affidabili e suggerimenti su come ottimizzare i tempi di percorrenza, con un deciso abbattimento dei consumi e dell'inquinamento.
Cerchiamo di capire meglio in cosa consiste il contributo dei matematici.

I giovani, la formazione e il futuro dell’Italia

Quello dei giovani è il nodo di gran lunga principale che l’università italiana deve sciogliere. E quello dei giovani nell’università italiana è il nodo principale che il paese deve sbrogliare.
Il nodo dei giovani nell’università italiano è uno e trino. Riguarda infatti gli studenti, che stanno rinunciando in massa a quella che viene chiamata “tertiary education”: la formazione di terzo livello.

Etica della ricerca. I principi, i problemi, le soluzioni

Anche la scienza, come ogni fatto umano, è suscettibile d’errore, e anche tra gli scienziati c’è ogni tanto qualcuno che imbroglia. Questi due fatti, ovvero che la scienza non sia perfetta, vengono talvolta usati dagli antiscientisti per diffondere sfiducia nella scienza, o relativizzarla sino a renderla uguale a qualsiasi altra esperienza umana, come la letteratura o la sociologia, cui è lecito tendere orecchio come una delle voci del coro, ma niente più.

Santini e Fadini vincitori del Premio Giovani Ricercatori

Sono Paola Santini (34 anni), ricercatrice presso INAF - Osservatorio Astronomico di Roma e Gian Paolo Fadini (36 anni), ricercatore presso il dipartimento di Medicina del Policlinico Universitario di Padova, i vincitori della prima edizione “Premio Giovani Ricercatori Italiani”, organizzato del Gruppo 2003 per la ricerca Scientifica.

Europa: è ora di puntare sulla scienza

Agli inizi del secolo scorso in ogni paese nascevano i Consigli Nazionale di Ricerca per favorire, anche attraverso lo sviluppo di nuova conoscenza e di tecnologie avanzate in campo militare, la difesa dei territori, ma, anche, per creare una ben più ampia comunità scientifica che potesse collaborare a una crescita complessiva della società e a un miglioramento delle condizioni di vita.

La terza missione dell’Università

Viviamo in una “società della conoscenza”, espressione che ha assunto importanza crescente a partire dal Consiglio Europeo di Lisbona del marzo 2000, che ha conferito all’Unione Europea l’obiettivo strategico di sviluppare un’economia basata sulla conoscenza, più competitiva e dinamica, in grado di realizzare una crescita sostenibile con nuovi e migliori posti di lavoro e una maggiore coesione sociale.

Il 2014 è stato davvero l’anno più caldo?

Sembra proprio che gli scienziati non abbiano dubbi: l’anno appena concluso ha fatto registrare le temperature più elevate a livello globale dal 1880, ossia da quando sono disponibili le rilevazioni sulla superficie terrestre.
Lo dicono le analisi indipendenti fatte da NASA, NOAA (National Oceanic and Atmospheric Administration) e JMA (Japan Meteorological Agency).

Ricerca e formazione: in sette anni i tagli più profondi

La spesa pubblica in Italia cresce, anche al netto del debito pubblico. Ma alcune voci di spesa diminuiscono. E anche piuttosto drasticamente. Le voci che diminuiscono di più sono gli investimenti in ricerca, università e scuola.

Trattamento dei rifiuti urbani: con HIA21 un nuovo approccio

Quando le indagini scientifiche vengono effettuate mentre il processo decisionale è ancora in corso, la tutela dei cittadini è maggiore. In questo modo infatti i dati raccolti possono essere utilizzati per indirizzare le politiche e orientarle affinché dal punto di vista sanitario e ambientale le garanzie per le popolazioni locali siano maggiori.
Questo approccio può riguardare molte situazioni di rischio, ad esempio la gestione dei rifiuti.

Apre SmartMatLab, il laboratorio per materiali intelligenti

Il 19 dicembre 2014 presso il Dipartimento di Chimica dell'Università degli Studi di Milano alla presenza di alti dirigenti degli Enti finanziatori e di numerosi rappresentanti di accademia e industria, viene inaugurato SmartMatLab, nuovo Laboratorio di ricerca e formazione per lo sviluppo e la sperimentazione preapplicativa di materiali avanzati in campi quali la conversione dell'energia solare, la optoelettronica e la sensoristica.

L’universo nano

Avere tra le mani un volumetto della collana “Microscopi” dell’editore Ulrico Hoepli risveglia i ricordi del passato e nel contempo segna una continuità con le esigenze del presente che fa assaporare il valore perenne della cultura. Chi di noi non si è mai imbattuto sul lavoro, in  biblioteca o magari su una bancarella, in qualcuno dei famosi “Manuali Hoepli”? C’è chi li colleziona e fa bene.

La Ricerca va a Scuola

Strapiena, colorata e molto giovane, così appariva lo scorso 12 novembre l'Aula conferenze dell'Area della Ricerca del Cnr di Milano, in cui si è svolto il primo incontro pubblico de La Ricerca va a Scuola, un percorso di formazione indirizzato al mondo dell'educazione, che porta in classe i temi di un progetto di ricerca, allo scopo di avviare un reciproco scambio tra i principali attori della produzione, rielaborazione e diffusione del sapere scientifico.

Idee per cambiare la gestione della ricerca italiana

Già da alcuni anni l’attività di gestione della ricerca scientifica e tecnologica ha preso alcune strade che probabilmente hanno fornito esempi di efficienza accanto a irrigidimenti che hanno alimentato sia lo sviluppo che la fossilizzazione di un ambiente di vitale importanza per la crescita del paese. Ma a questo punto, appoggiandosi alla buona letteratura già messa a disposizione da ottimi osservatori come Pietro Greco, Settimo Termini, Rino Falcone, Francesco Lenci e altri pensiamo sia possibile formulare un elenco di azioni conseguenti appropriate al momento storico e che molto spesso

Osservato l'innesco delle reazioni alla base della vita

Osservato per la prima volta il moto degli elettroni in una molecola complessa, un amminoacido per essere precisi.
Lo studio è pubblicato sulla rivista Science, firmato da un team che vede la partecipazione di una forte componente italiana, con l'Università di Trieste, l'IFN-CNR e il Politecnico di Milano.

TA PUM: una spedizione tra storia e ricerca scientifica

Sono partiti il 24 agosto dal Lago di Cancano, per salire la prima delle 54 tappe che li porteranno fino a Trieste, gli alpinisti che percorreranno per la prima volta in continuativa integrale la linea dei cinque fronti della Prima guerra mondiale. Un Cammino della Memoria di oltre mille chilometri, con 90mila metri di ascese e altrettanti di discese, che toccherà 116 cime.  

La vita oltre il ghiaccio

C’è vita anzi c’è un intero ecosistema sotto i ghiacci del Polo Sud a dimostrazione che la vita può esistere anche in luoghi estremamente freddi e bui. La conferma arriva dal progetto internazionale WISSARD che ha trovato nel lago Whillans, a circa 800 metri sotto i ghiacci del Polo Sud, un intero ecosistema composto da oltre 4mila specie di microrganismi capaci di nutrirsi di sedimenti e di elementi rilasciati dallo scioglimento dei ghiacci.

L’anno della luce è sempre più vicino

Anno 1015: lo studioso persiano Ibn al-Haytham compie i primi studi sistematici sull’ottica, dando di fatto inizio a questa disciplina scientifica. Anno 1915: Albert Einstein pubblica la teoria della relatività generale, il cui germe iniziale fu proprio una riflessione del fisico tedesco sulla velocità della luce. Anno 1965: il cinese Charles K. Cao compie le prime ricerche sulla trasmissione della luce attraverso fibre ottiche.

La rete delle reti cresce dal Sud

Una rete di oltre 8.000 km che percorre tutta Italia a banda ultralarga, che consente già ora comunicazioni e scambio massivo di dati, oltre che il calcolo distribuito.
Questa è la rete Garr-X, che unisce Trieste a Milano, Torino, Bologna, Pisa, Roma, fino alle città del Sud.

Ricerca: la richiesta del Consiglio scientifico del Cnr

Nel luglio 1945, mentre la guerra si era appena conclusa in Europa ma continuava in Asia e nel Pacifico, Vannevar Bush – il consigliere scientifico del presidente  degli Stati Uniti Franklin D. Roosevelt, da poco defunto – rendeva pubblico un rapporto, Science. The Endless Frontier, che è considerato l’atto inaugurale sia della moderna politica della scienza, sia della moderna economia fondata sulla conoscenza.

Il testo è breve, poche decine di pagine, ma molto denso e molto articolato. È possibile riassumerlo in quattro punti.

Enti di ricerca: Mettiamo più “R” nel MIUR

Affermazione paradossale e provocatoria, ma vera: il problema del riordino degli Enti Pubblici di Ricerca (EPR) italiani non ha niente a che fare con gli EPR stessi. È piuttosto la questione del sistema italiano della ricerca che vogliamo e dobbiamo affrontare e riordinare, partendo dalle radici, non dalle foglie (o fiori o frutti) dell’albero, anche se questi ultimi sono i suoi prodotti visibili e apprezzabili, prodotti che vengono dal lavoro appassionato di migliaia di ricercatori che sono rimasti in Italia (nonostante tutto).

Il riordino degli Enti Pubblici di Ricerca

Il Consiglio dei Ministri di venerdì 13 giugno si è occupato di Pubblica Amministrazione, ma ha rimandato a data ancora da definire quel progetto di riordino degli Enti Pubblici di Ricerca (EPR) di cui si parla da molto tempo.
Anche se la discussione, pur essendo di interesse generale, stenta a uscire fuori dall’ambito degli addetti ai lavori.

Scienza e Mezzogiorno: dal secondo dopoguerra a oggi

La fine della seconda guerra mondiale, che è il punto di partenza di questo contributo, segna un importante momento di mutamento nella ricerca e nei suoi rapporti con la politica, l’economia e la cultura. Il ruolo avuto dagli scienziati, mobilitati dagli Stati durante il conflitto, aveva fatto maturare nei governi la convinzione che la destinazione di risorse alla ricerca scientifica poteva dare ritorni importanti e questa convinzione fu alla base dell’imponente crescita degli investimenti pubblici in ricerca dopo la guerra.

La governance dell’immigrazione

Nel territorio regionale toscano, come del resto in gran parte del nostro Paese, si è sviluppata negli anni una crescente espansione della presenza di comunità straniere che rappresentano ormai una componente strutturale della società locale ed è maturata un’ampia serie di azioni e progetti, promossi a livello regionale o locale, volti a favorire i percorsi di integrazione di una popolazione straniera numericamente crescente.

CNR: il paradigma italiano della ricerca

Il Consiglio Nazionale delle Ricerche è il più grande ente di ricerca pubblico nazionale, ossia è la più importante organizzazione di ricerca del Paese.
Rappresenta il massimo sforzo di concentrazione che l’Italia esprime nello sviluppo di nuova conoscenza:
– per numero di personale (con i suoi circa 8.000 dipendenti e con oltre 4.000 unità in formazione o fattivamente operanti anche se in situazioni contrattuali instabili);
– per distribuzione sul territorio (il CNR è presente in tutte le regioni italiane, esclusa la Val d’Aosta);

I finanziamenti alla ricerca degli Enti pubblici

Il DEF, il Documento di economia e finanza che il governo è tenuto a presentare ogni anno al parlamento entro il 30 giugno, è ancora in bozze. È stato presentato dal Primo Ministro, Matteo Renzi, lo scorso 8 aprile, ma è ancora in fase di costruzione. Un capitolo importante di questo documento che, pur non avendo valore di legge, una volta approvato vincola il governo del paese e la spesa pubblica, riguarda l’università e la ricerca.

Il sistema della ricerca francese lancia l'allarme

Il Consiglio Scientifico del CNRS (Comitè National de la Recherche Scientifique) lancia un allarme verso il potere politico e verso la società civile in relazione ai rischi che si prospettano per il sistema della ricerca francese a seguito degli andamenti negativi in materia di disponibilità di risorse umane e finanziarie.

Vito Volterra, storia di un matematico politico

Il fondatore e primo presidente del CNR è stato un matematico che ha dato contributi originali e profondi a molte teorie e ha seguito una prospettiva quanto mai interessante nel delineare i rapporti tra quella che oggi chiameremmo ricerca di base e le sue applicazioni. È stato anche un uomo politico: la sua attività, perché lo Stato italiano inserisse lo sviluppo scientifico tra le sue priorità, e la coerenza mostrata poi negli anni bui del fascismo costituiscono una lezione che parla direttamente ai problemi che il Paese deve oggi affrontare.

Quanto è inquinata la Terra dei Fuochi

Al tempo dei Romani era chiamata Campania Felix. Più tardi era nota come Terra del Lavoro. Oggi è conosciuta come Terra dei Fuochi. Gli storici potrebbero storcere il naso, perché non c’è una identificazione esatta tra le tre aree che nel corso della storia hanno assunto queste diverse denominazioni. E tuttavia la dinamica del nome con cui in diverse epoche storiche è stata chiamata una vasta area a cavallo tra le provincie di Napoli e Caserta ha un forte significato simbolico.

Costruire ogni giorno pezzi di futuro

Il 18 novembre 1923 veniva fondato il Consiglio Nazionale delle Ricerche. In quegli anni, sebbene affascinati dalle possibilità della scienza e della tecnica, molti non colsero pienamente il significato di quella decisione.
Nel sentire comune il Consiglio Nazionale delle Ricerche sarebbe stata un’istituzione pubblica al pari di tante altre, probabilmente con un’attenzione in più all’industria dominante e alla comunità scientifica internazionale.

Un’idea strategica per il Paese

Nel luglio 1945, mentre la guerra in Europa era finita e nel Pacifico continuava, il matematico Vannevar Bush, presidente della Carnegie Institution di Washington e consigliere scientifico di Franklin D. Roosevelt, rendeva noto un documento, Science, the Endless Frontier, che, a detta di molti analisti, costituisce il manifesto della società della conoscenza.

Il documento di Vannevar Bush si fondava su due idee, per così dire, strategiche.

Il compleanno del CNR

Il prossimo mese di novembre il CNR, il Consiglio Nazionale delle Ricerche, compie 90 anni. Lunedì 30 settembre presso la sede centrale a Roma, il Presidente, Luigi Nicolais, ingegnere chimico e membro del Gruppo 2003, ha voluto festeggiare il compleanno del nostro massimo Ente pubblico di ricerca con una cerimonia essenziale, ma molto significativa. La festa di compleanno si è risolta infatti nella presentazione di due opere di “comunicazione pubblica della scienza”, rivolte al grande pubblico.

Il clima cambia ed è colpa dell'uomo

Due aspetti generali su cui noi tutti, scienziati partecipanti al monumentale lavoro di preparazione del 5° Rapporto IPCC, abbiamo convenuto sono che il riscaldamento globale è “inequivocabile” (certezza >99%) e che è “estremamente probabile” (certezza >95%) che le attività umane siano le principali responsabili dell’aumenti della temperatura media osservata dal 1950 ad oggi (+ 0.89 °C).

PA, meno burocratese e più digitale: una guida

La “Guida alla redazione degli atti amministrativi. Regole e suggerimenti” messa a disposizione da un gruppo di lavoro coordinato dai ricercatori dell'Istituto di teoria e tecniche dell'informazione giuridica del CNR (ITTIG) e dell'Accademia della Crusca, ha ormai compiuto due anni, dopo la presentazione della pubblicazione a un convegno nazionale presso l'Accademia della Crusca, l'11 febbraio 2011.

Il CNR e la valutazione dell'ANVUR

Luigi Nicolais, il presidente del Consiglio Nazionale delle Ricerche, non ha nascosto una certa delusione. Il CNR, che proprio quest’anno festeggia il suo novantesimo compleanno, non è uscito bene dalla Valutazione sulla Qualità della Ricerca effettuata dall’ANVUR (l’Agenzia nazionale per la Valutazione dell’Università e della Ricerca), i cui risultati sono stati resi noti nei giorni scorsi.

Grafene: speranze e successi di una rivoluzione annunciata

A pochi anni dalla scoperta e dal premio Nobel, assegnato nel 2010 ad Andre Geim e Konstantin Novoselov, il grafene ha già conquistato l’attenzione di ricerca e industria, evocando altre rivoluzioni tecnologiche del passato come l'introduzione, nel secolo scorso, della sintesi dei polimeri per la produzione di plastica.

Un oltraggio alla ricerca

Sabato 20 aprile, in concomitanza con il corteo nazionale contro la “vivisezione”, cinque membri del gruppo “Fermare Green Hillsono entrati abusivamente nel Dipartimento di Biotecnologie Mediche e Medicina Traslazionale dell'Università degli Studi di Milano, sede in cui opera anche la sezione milanese dell'Istituto di Neuroscienze del Consiglio Nazionale delle Ricerche. I cinque attivisti hanno occupato lo stabulario, e dopo che alcuni si sono incatenati alle porte, hanno impedito l’accesso a polizia e personale di

Matite, navi e Nobel: come il grafene riscatterà l’Europa

Cosa c'è di più semplice di una matita? Quali oscuri segreti potranno mai nascondersi nella traccia che lascia dopo il suo passaggio? Perché mettersi a studiare la grafite, il cuore della matita? Perché uno scienziato che si occupa di fisica della materia dovrebbe perdere tempo con qualcosa di così comune e ordinario? Eppure la fisica si sta interessando alle matite. C’è qualcuno che, armato di grafite e nastro adesivo, cerca di scovare nuovi materiali, di capire come ricavare da una matita qualcosa che può finire nello schermo di uno smartphone.

I fisici italiani della materia ritornano a convegno

Lunedì 14 aprile scadono i termini della “call for paper” e, con essa, la possibilità di presentare una relazione o un poster a FisMat 2013, la prima riunione, per così dire, plenaria dei fisici della materia italiani fin da quando, nel luglio del 2005, l’Istituto Nazionale di Fisica della Materia fu praticamente sciolto e, in parte, assorbito del Consiglio nazionale delle Ricerche (CNR).

Diagnostica: la scienza al servizio del patrimonio artistico

Nessun Paese al mondo può vantare, come l’Italia, qualche migliaio di anni di arte, storia e produzione di beni culturali. Che il nostro patrimonio artistico e culturale non temi concorrenza, sia per quantità che per qualità, è un dato che difficilmente può essere contestato.
Tuttavia, il paradosso di doverlo considerare, per molti versi, un 'tesoro nascosto', rende necessario, di nuovo, rilanciare una discussione su quali siano le strategie più efficaci per la sua valorizzazione.

Parità di genere, tra sogno e opportunità

Le donne sono il segmento più preparato della popolazione italiana - con curricula scolastici migliori e migliori performance lavorative (+7% di produttività rispetto agli uomini) - ma il tasso di occupazione femminile si attesta a poco più del 46% ed è uno dei più bassi d’Europa. In Italia la disoccupazione femminile è più alta di quella maschile (11,4% contro 9,8%) anche se con la crisi attuale l’occupazione femminile è diminuita in misura minore.

CNR: la comunicazione pubblica per i fisici italiani

La comunicazione pubblica è un’attività da cui gli scienziati non possono più prescindere: quasi l’80% dei fisici italiani dichiara, infatti, di aver avuto negli ultimi tre anni almeno un’esperienza di comunicazione rivolta a vari tipi di pubblico, con diversificate modalità e grado di coinvolgimento. E’ quanto risulta da un’indagine svolta dal Gruppo di ricerca del CNR “Comunicazione della scienza ed Educazione” (COMeSE) coordinata dall’Istituto di Ricerche sulla Popolazione e le Politiche Soci

Dalla micromeccanica ai terremoti

In un lavoro appena pubblicato su Nature abbiamo analizzato la deformazione di micro-colonnine metalliche sottoposte a compressione. Nel formulare una teoria che spiegasse la deformazione di questi oggetti piccolissimi, di dimensioni inferiori ad un centesimo di millimetro, abbiamo scoperto un meccanismo generale che potrebbe essere utile anche a comprendere la deformazione della crosta terrestre.

Un'agenzia per la ricerca

Quando si toccano le leve qualificanti il futuro, proprio e collettivo, come la conoscenza, la formazione, l’innovazione, occorre avere buon senso, capacità critica, autonomia di giudizio, umiltà, coraggio, immaginazione. Le future politiche scientifiche del Paese dovranno essere mosse da queste energie e non da visioni di parte, aspettative immediate, motivazioni tiepide. E dovranno poter contare su risorse significative.

Nasce la Libreria Digitale del Cnr

Il progetto ‘Science & technology digital library’, oggetto di un accordo siglato tra il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca scientifica e il Consiglio Nazionale delle Ricerche (Cnr), si inserisce tra le iniziative dell’Agenda digitale italiana, che mirano a sfruttare le tecnologie dell’informazione e della comunicazione per favorire innovazione, crescita e competitività, in linea con l’Agenda digitale europea (Strategia Eu 2020).

Curiosity, un laboratorio su Marte

Alle 7.31 - ora italiana - la sonda della NASA Curiosity si è posata sul suolo di Marte, dopo un viaggio di otto mesi e più di 560 milioni di chilometri percorsi. Ci sono voluti 7 minuti di manovra per rallentare dai 21.000 chilometri orari di velocità fino a poggiare sulla superficie marziana, centrando il punto più interessante per poter cercare tracce di fossili, il Crater Gale.

CNR: riscopriamo il piacere di fare ricerca

Cari Amici, sin dal primo annuncio della mia nomina a Presidente del CNR ho iniziato a ricevere messaggi di auguri e attestati di stima. Mi hanno particolarmente colpito quelli provenienti dalla comunità scientifica e dai giovani ricercatori precari. Il livello di aspettativa e di attenzione è decisamente alto, forse anche troppo, rispetto alle reali possibilità del ruolo oltre che personali. Dal canto mio, sono ben consapevole delle difficoltà del mandato e dei suoi limiti, così come dei problemi del CNR e più in generale della ricerca nel nostro Paese. Ma sono ott

CNR, le elezioni di un rappresentante fantasma

In queste settimane si stanno definendo le nomine degli organismi dirigenti degli enti di ricerca nazionali vigilati dal MIUR. Il caso più controverso è quello del Consiglio Nazionale delle Ricerche. Si tratta di una situazione paradossale in cui nello statuto “autonomo”, in vigore dal 1 maggio 2011, non si è riusciti a giungere ad una reale decisione su quali rappresentanze dovessero migrare dall’antico CdA al nuovo.

Una modesta proposta per il prof De Mattei

Sono stupefatto. E anche un po' indignato. Continuo a passare da un sito all'altro e trovo che tutti ripetono insistemente e pedissequamente le stesse scontate critiche a Roberto De Mattei, fino ad arrivare addirittura a chiederne le dimissioni da vicepresidente del CNR. E mi sembra incredibile che nessuno, ma proprio nessuno, abbia capito nulla. E' proprio vero che i tempi non cambiano e che in ogni epoca, anche le persone che si dicono più istruite, finiscono per non vedere chiaramente davanti a loro come stanno realmente le cose, accecate dai propri pregiudizi.

Enti di ricerca e IIT: dov’è l’eccellenza

Gli enti di ricerca italiani sono nel mezzo di una complessa fase di riordino, e molto si discute di quale sia il modello cui ispirarsi. La novità più recente è la comparsa sulla scena da qualche anno dell'Istituto Italiano di Tecnologia (IIT), che è stato concepito come un paradigma di eccellenza.

CNR: uno statuto frutto di equilibri, ma soddisfacente

Il nuovo statuto del Consiglio Nazionale delle Ricerche, approvato dal suo Cda integrato dagli esperti nominati dal MIUR, è insieme un punto di arrivo e partenza. Conclude infatti il processo iniziato nel 2009 dal decreto di riforma degli enti di ricerca, e rappresenta un avanzamento rispetto ai processi innovativi intrapresi in questi anni, diventando così uno strumento per consolidare e migliorare gli straordinari risultati scientifici ottenuti dal CNR nell'ultimo triennio.

CNR: l'autonomia in pericolo

Mentre si è parlato molto della riforma dell'università, poco si sa degli enti di ricerca, e soprattutto del Consiglio Nazionale delle Ricerche, in cui è invece in corso un'intensa discussione sul nuovo statuto che dovrebbe essere alla base dei nuovi regolamenti e della futura organizzazione dell'Ente. In quella attuale, il CNR è guidato dal Presidente, che dal 2008 è Luciano Maiani, e da un Consiglio di Amministrazione (CdA) di nomina esterna (ossia, al contrario dell'Università, non vi sono rappresentanti del personale dell'Ente).

Quei creazionisti del CNR

E così apprendiamo che il massimo ente di ricerca scientifica italiano ha come vicepresidente un creazionista - Roberto De Mattei,  storico del cristianesimo, presidente della Fondaazione Lepanto - che dopo aver organizzato un convegno di antidarwiniani, ora ne pubblica gli atti in un libro (Evoluzionismo. Il tramonto di un'ipotesi, Cantagalli, 2009). «Dal punto di vista della scienza sperimentale entrambe le ipotesi sulle origini, sia l’evoluzionista che la creazionista, sono inverificabili.