Stefano Nespor

È avvocato a Milano, socio fondatore di greenlex e direttore della Rivista Giuridica dell'Ambiente (RGA).
È membro di ELNI Environmental Lawyers Network International.
Fa parte del Consiglio nazionale di Legambiente.
È membro del Comitato scientifico della rivista cinese "Environmental Science and Technology".

 

Le conseguenze della Brexit sull'ambiente

L'uscita della Gran Bretagna dall'Unione Europea. Credit: Andrey Kuzmin/Shutterstock.

Le questioni ambientali sono state trattate solo sporadicamente nella campagna che ha preceduto il referendum svoltosi in Gran Bretagna il 23 giugno 2016 in merito alla permanenza nell’Unione europea e sono state successivamente pressoché ignorate dal Governo britannico: il White Paper del febbraio che traccia le linee guida da seguire dal c.d. Great Repeal Bill per l’uscita dall’Unione europea tocca solo marginalmente le questioni ambientali e l’ambiente non figura nei dodici punti fissati dal Governo per l’avvio delle trattative.

Il cambiamento climatico in libreria

In tema di cambiamento climatico, il 2015 e stato un anno denso di avvenimenti. Nel corso dell’anno, è stata in preparazione la COP 21, che si sarebbe poi conclusa nel dicembre con l’accordo di Parigi. Su questa conferenza, per la quale da anni lavoravano gli esperti del settore, erano riposte le attese dei movimenti ambientalisti e le speranze di raggiungere un accordo a livello globale, sostitutivo del Protocollo di Kyoto, scaduto da tempo e rivelatosi sostanzialmente inefficace. 

L'Accordo di Parigi salva il ruolo della politica globale sull'ambiente

Molto ci sara da scrivere e da riflettere nelle prossime settimane sull’Accordo raggiunto a Parigi per contenere il cambiamento climatico. Ma, a caldo, alcune considerazioni gia permettono di porre in evidenza l’importanza di questo evento per il futuro; non solo per il futuro del clima, ma anche per il futuro dell’ambiente mondiale.

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