Francesco Rea

Francesco Rea è il Responsabile dell’Ufficio Relazioni con il Pubblico e la Stampa dell’INAF dal novembre del 2009 ed è Direttore del Notiziario on Line dell’Istituto, Media INAF. Giornalista professionista dal 1994, è stato a capo dell’Ufficio relazioni con i Media dell’Agenzia Spaziale Italiana, dal 1998 al 2009, con una parentesi nel 2006/2007, quale Capo Ufficio Stampa e Portavoce di Ministri dell’allora Governo. Ha scritto per l’Unità, il manifesto, l’Ora, Paese Sera, Repubblica, Rinascita, Diario, ha lavorato in radio a Radio Città Futura e a Italia Radio, ha lavorato in televisione con un programma su Rai 3, ha lavorato al primo notiziario on line “Notiziapiù” edito dall’agenzia ASCA nel 1996, attualmente cura una piccola rubrica distribuita dall’agenzia radiofonica AREA dal titolo “Notizie dall’Astromondo”.

Prima luce per SRT

“Un gradissimo abbraccio a quanti hanno lavorato su SRT”. Così il presidente dell’INAF, Giovanni Bignami, ha salutato la “prima luce” del Sardinia Radio Telescope (SRT). “Che grande soddisfazione e commozione per chi, come me, ha creduto a questo strumento da più di dieci anni. Grazie anche a l’ASI – ha concluso Bignami – che ha partecipato al progetto e permesso la realizzazione del Sardinia Radio Telescope che per la prima volta ha visto il cielo”.

"La parrucca di Newton": intervista a Luminet

Cosa si nasconde sotto l’alta e pesante parrucca di Isaac Newton? Se lo è chiesto Jean-Pierre Luminet, astrofisico, scrittore, poeta, direttore di ricerca al CNRS e vincitore, nel 2007, del Prix europèen de la communication scientifique. Il suo ultimo lavoro, la Parrucca di Newton (La Lepre Edizioni),  è la risposta a questa domanda.

Giovani raggi cosmici nel “bozzolo”

Il Large Area Telescope (LAT) a bordo dell'osservatorio spaziale Fermi ha rivelato il segnale gamma (radiazioni elettromagnetiche di altissima energia) prodotto da giovani raggi cosmici che vagano nella tumultuosa regione di formazione di stelle massicce della Galassia nota come Cygnus X, sollevando in parte il velo che cela la loro origine.