Laura Mosca

Laureata in Biologia Molecolare e PhD in Translational and Molecular Medicine presso l’Università di Milano-Bicocca. Ha lavorato presso il Dipartimento di Scienze Cliniche e di Comunità dell’Università degli Studi di Milano e il laboratorio di Biologia Molecolare dell’Ospedale Maggiore Policlinico di Milano partecipando a studi relativi alla caratterizzazione molecolare di neoplasie oncoematologiche. Collabora come scientific writer presso alcune riviste online in ambito salute e benessere.

 

Togliere l'energia per spegnere il tumore

È possibile contrastare la crescita tumorale bloccandone la produzione di energia? Secondo il team di Antonio Iavarone e Anna Lasorella, sì. Il gruppo di ricercatori della Columbia University a New York (USA) ha recentemente pubblicato sulla prestigiosa rivista scientifica Nature i risultati della propria ricerca basata sullo studio della fusione genica FGFR3/TACC3 (F3-T3) nel glioblastoma, il più aggressivo e letale dei tumori al cervello.

La comunicazione "virale" delle cellule

Drosophila melanogaster. Credit: Photo by André Karwath - Creative Commons - License: CC BY-SA 2.0.

Il genoma degli organismi eucariotici è disseminato di DNA di origine virale o trasposoni, di cui si compone circa la metà della maggior parte del genoma dei mammiferi e che si sono integrati nel loro DNA centinaia di milioni di anni fa. La maggior parte di questi residui virali sono inattivi, ma osservazioni scientifiche sempre più frequenti indicano che le sequenze codificate da questi elementi siano in realtà responsabili di nuove funzioni ed elementi regolatori identificati recentemente.

Il fagoma fa la differenza

Plaques of Lambda Phages on E. coli XL1-Blue MRF’ - Photo Creative Commons - CC BY-SA 3.0

I batteriofagi, detti anche fagi, sono virus che sfruttano esclusivamente i batteri come organismi ospite. Non sono perciò in grado di infettare le cellule eucariote eppure sono tra le più numerose entità biologiche all’interno del corpo umano poiché possono penetrare gli strati delle cellule epiteliali e diffondersi ovunque, persino nelle regioni convenzionalmente considerate sterili del nostro corpo, inclusi sangue, sistema linfatico, organi e cervello.

Una meravigliosa pelle transgenica per il piccolo Hassan

Colonie generate da un oloclone 1 © CMR Unimore - Credits Sergio Bondanza and Francesca La Mantia.

Sicuramente avrete già sentito la storia del bimbo-farfalla, così soprannominato per la fragilità della sua pelle, guarito grazie al trapianto di cellule staminali transgeniche. Sicuramente vi avrà colpito, come è successo a me, il lato fiabesco della vicenda: un bambino siriano figlio di profughi rifugiati in Germania affetto da un male oscuro e incurabile che viene salvato non da un prode cavaliere ma da uno straordinario scienziato che, a onor del vero, con barba e folti capelli bianchi somiglia più a un mago, se vogliamo mantenerci in ambito fiabesco.

Topi avatar di tumori umani: a che punto siamo?

Illustrazione tratta da Campions Oncology.

L'analisi di oltre 1.000 modelli murini del cancro ne ha messo in discussione la capacità di predire la risposta dei pazienti alla terapia. È ciò che emerge da uno studio, recentemente pubblicato sulla rivista Nature Genetics, che ha osservato e catalogato le modificazioni genetiche che si verificano nei tumori umani dopo l’innesto nel topo ospite.

Microbioma e sclerosi multipla: c'è correlazione?

Escherichia coli, una delle molte specie di batteri presenti nel microbiota umano. Credit: Rocky Mountain Laboratories, National Institute of Allergy and Infectious Diseases, National Institues of Health.

Due gruppi distinti di scienziati hanno dimostrato che i batteri intestinali svolgono un ruolo nella sclerosi multipla (MS), una malattia in cui il sistema immunitario dell’organismo attacca il rivestimento mielinico dei neuroni causando tremore, stanchezza, problemi cognitivi e altri disturbi del sistema nervoso.

Come contrastare l'astuzia evolutiva del glioblastoma

Il glioblastoma (GBM) è il più comune ed aggressivo tumore cerebrale primario negli adulti. Le opzioni terapeutiche sono limitate e consistono essenzialmente nell’intervento chirurgico e nel trattamento con radioterapia più un agente alchilante orale denominato temozolomide (TMZ). Nonostante i benefici derivati dall’utilizzo di TMZ, i tempi di sopravvivenza dei pazienti si prolungano di ~ 2 mesi e mezzo e il tumore invariabilmente si ripresenta con esito fatale.

Disegnata la nuova mappa del cervello

I neuroscienziati hanno a lungo cercato di suddividere il cervello umano in un mosaico di aree, anatomicamente e funzionalmente distinte benché spazialmente contigue (aree corticali e nuclei sottocorticali), come prerequisito per capire come funziona il cervello. Ciascuna area differisce da quelle circostanti per quanto concerne l’architettura microstrutturale, la specializzazione funzionale, la connettività con altri settori e/o l’ordinata organizzazione topografica intra-area (per esempio, la mappa dello spazio visivo nelle aree corticali visive).

Distrofia muscolare di Duchenne: nuove speranze dalla terapia genica

Dopo decenni di studi con risultati piuttosto deludenti, i ricercatori hanno finalmente fatto un passo importante verso un possibile trattamento per la distrofia muscolare di Duchenne grazie alla tecnica di gene-editing nota come CRISPR-Cas9, di cui si è molto parlato nel 2015 (http://www.nature.com/news/leukaemia-success-heralds-wave-of-gene-editing-therapies-1.18737), anche per richiesta di moratorie quando si sono prospettati interventi di editing g

Talidomide: una nuova cura per le malattie croniche intestinali

Le malattie infiammatorie croniche intestinali (MICI) sono un gruppo di patologie che affliggono circa 200.000 italiani, tra cui purtroppo anche molti bambini (circa il 20-25%). I sintomi sono particolarmente fastidiosi in quanto comprendono forti dolori addominali, sangue anche occulto nelle feci, incontinenza, ritardo dello sviluppo, deficit di crescita, artrite, malnutrizione e febbricola e influiscono pesantemente sulla qualità della vita del malato.

L’orologio mutazionale è difficile da impostare

I matematici tentano da sempre di perfezionare la determinazione di π, anche se sanno che ha più di 12 trilioni di cifre; i fisici si disperano perché non possono fissare la costante gravitazionale oltre le tre cifre significative.
I genetisti, al contrario, stanno avendo difficoltà a decidere quanto velocemente muta il DNA umano.

Ecco dove si nasconde il virus dell’HIV

Sappiamo da tempo che il virus dell’immunodeficienza umana (HIV-1) si integra preferenzialmente in alcuni geni della cellula ospite, ma il motivo per cui il virus scelga questi geni e non altri tra tutte le regioni trascrizionalmente attive della cellula bersaglio rimane un mistero.

Epigenomica, la sinfonia delle nostre cellule

Tutte le cellule del corpo umano contengono essenzialmente lo stesso DNA. Ma allora cosa rende diverse una cellula cardiaca da neurone? Le cellule possono utilizzare le informazioni contenute nel codice genetico in maniera differente a seconda delle funzioni che devono esplicare, proprio come un’orchestra può eseguire una sinfonia in diversi modi. L’epigenoma rappresenta la sinfonia delle nostre cellule cioè la particolare combinazione di modificazioni dell’espressione genica che differenzia la cellula.

Alla ricerca dell’elisir di giovinezza con la parabiosi

La parabiosi è una tecnica chirurgica che consiste nell’unione del sistema vascolare di due animali vivi come avviene nei gemelli siamesi o negli animali che condividono la placenta nell’utero. In laboratorio la parabiosi rappresenta una rara opportunità di studiare i meccanismi d’azione dei fattori che circolano nel sangue di un animale quando entrano in un altro animale. Negli anni ’70 esperimenti realizzati grazie all’utilizzo di questa tecnica portarono a importanti scoperte nei campi dell’endocrinologia, della biologia del tumore e dell’immunologia.

L’azzardo delle staminali tumorali

Gli studiosi del Massachusetts Institute of Technology stanno per affrontare una nuova sfida nell’ambito della ricerca sul cancro: sfruttando la fama di Robert Weinberg, uno dei più noti studiosi del cancro a livello internazionale, e un investimento di 200 milioni di dollari puntano su una teoria audace che ha diviso il mondo accademico.

Inflessibilità metabolica: quando i mitocondri sono indecisi

L’obesità e il sovrappeso sono uno dei mali più diffusi nei paesi occidentali e si associano a sindromi metaboliche quali insulino resistenza, ipertensione, steatosi epatica, dislipidemia, intolleranza al glucosio e iperinsulinemia che a loro volta aumentano il rischio di sviluppare malattie cardiovascolari e diabete di tipo 2.

Nuove prospettive di cura: l’immunoterapia contro il cancro

L’ultima frontiera della lotta contro il cancro è l’immunoterapia applicata alle leucemie. È quanto emerge da un comunicato apparso recentemente sulla rivista Nature. Pioniere del nuovo approccio terapeutico, l’immunologo Michel Sadelain del Memorial Sloan Kettering Cancer Center di New York City. La sua idea è di isolare alcune delle cellule T di un paziente e ingegnerizzarle perché riconoscano il cancro, quindi reiniettarle nel soggetto malato.
Studi su modelli murini hanno dimostrato che questo approccio potrebbe funzionare.

Potere della mente: curare il Parkinson con il placebo

Il potere dell’aspettativa potrebbe rappresentare un’arma in più nella cura della malattia di Parkinson.
È questo in sostanza il risultato di una ricerca recentemente pubblicata sulla rivista Nature Neuroscience e condotta dai ricercatori dell’Università di Colorado Boulder e della Columbia University. Secondo questo studio infatti nei pazienti affetti da Parkinson l’attività cerebrale correlata all’apprendimento aumenterebbe sia in risposta a un trattamento con placebo che con il farmaco vero e proprio.

L'Alzheimer visto dalle piastrine: nuove prospettive

L’accumulo di placche amiloidi nel sistema nervoso centrale è stato associato all’insorgenza del morbo di Alzheimer (AD) ma i peptidi beta-amiloide (Ab) si accumulano anche nel sistema cerebrovascolare causando malattie quali ictus e angiopatia cerebrale amiloide (CAA). I peptidi Ab sono infatti responsabili dello stato protrombotico dei pazienti con AD nei quali la formazione di coaguli, la riduzione della fibrinolis

Identificate le varianti genetiche associate a pancreatite

I farmaci tiopurinici mercaptopurina e azatioprina sono gli agenti immunosoppressori più comunemente prescritti per mantenere la remissione senza corticosteroidi e prevenire la recidiva in pazienti con malattie infiammatorie intestinali (IBD). Sono ampiamente utilizzati anche come agenti antirigetto dopo trapianto di organi solidi e in sostituzione degli steroidi nell’artrite reumatoide, ma nonostante l’ampio uso circa il 17% dei pazienti sviluppa effetti collaterali tali da dover interrompere la terapia.

Alzheimer, il cervello “compensa” i primi danni

Molte persone in età avanzata sperimentano un declino della capacità mnemonica, un sintomo comune anche alla fase precoce della malattia di Alzheimer (AD). Di quest’ultima non sono note le cause ma le recenti teorie vedono l’accumulo di peptide beta-amiloide (Ab) nelle regioni cerebrali implicato nelle fasi precoci della patogenesi.

Policitemia Vera: due facce della stessa medaglia

La Policitemia Vera (PV) è una neoplasia delle cellule staminali midollari caratterizzata da deregolazione nella produzione di globuli rossi, globuli bianchi e piastrine che può evolvere in mielofibrosi o leucemia acuta.
La malattia insorge a seguito della mutazione V617F del gene JAK2 (Janus kinase 2), una tirosin chinasi che viene costitutivamente attivata dalla mutazione, ma non è ancora chiaro come questa mutazione influenzi il comportamento delle staminali ematopoietiche CD34+.

Impulsi di luce per il riparare i neuroni

Il primo decennio dell’optogenetica ha consentito di migliorare la nostra comprensione dei circuiti neurali normali e patologici; soprattutto grazie all’alleanza tra neuroscienziati e ingegneri proteici: i primi hanno identificato i circuiti suscettibili di dissezione causale, i secondi hanno sviluppato strumenti che hanno consentito un grado di controllo senza precedenti sull’attività neurale.
 Il prossimo decennio dell’optogenetica probabilmente vedrà lo sviluppo di una nuova alleanza con implicazioni altrettanto importanti: quello tra optogenetica e medicina traslazionale.

Interleuchina-22: un potenziale target i disturbi metabolici

La correlazione tra l’alterazione della flora intestinale e la comparsa di disturbi metabolici quali obesità, diabete e malattie cardiovascolari è cosa nota. Difetti nella preservazione dell'integrità della barriera mucosa possono causare endotossiemia sistemica che contribuisce a un infiammazione cronica di basso grado, la quale promuove ulteriormente lo sviluppo di sindromi metaboliche.

Sotto inchiesta laboratorio per malattie cardiovascolari

Nello studio della rigenerazione cardiaca, Piero Anversa è tra i nomi più autorevoli. La sua ricerca sui meccanismi di riparazione del cuore ha contribuito a rilanciare il settore della terapia cellulare cardiaca. Dopo più di quattro decenni di ricerca e 350 pubblicazioni, dirige un laboratorio presso l'Harvard Medical School del Brigham and Women Hospital (BWH) di Boston con più di 6 milioni di dollari di aiuti attivi dal National Institutes of Health (NIH).

Trapianto di staminali ematopoietiche: quali alternative?

La possibilità di eseguire un trapianto di cellule staminali ematopoietiche dipende dalla disponibilità di un donatore compatibile. La miglior opzione è ovviamente rappresentata da un donatore HLA-identico, probabilità che si aggira intorno al 25-40%. Per aumentare l'applicabilità del trapianto, si ricercano perciò dei donatori alternativi. Attualmente esistono tre opzioni: un donatore non consanguineo parzialmente compatibile (MMURD), un donatore familiare HLA-aploidentico e un prodotto delle cellule staminali del sangue del cordone ombelicale (UCB).

La storia della cellula scritta con i caratteri del DNA

Un gruppo di ricercatori britannici del Wellcome Trust Genome Campus di Cambridge, in collaborazione con l’Università di Utrecht, ha pubblicato, in una lettera recentemente apparsa su Nature, uno studio relativo al sequenziamento di cellule normali per l’identificazione delle linee di sviluppo e dei processi mutazionali ai quali ogni cellula va incontro nel corso della propria vita.