Luca Carra

Luca Carra è direttore di Scienzainrete e segretario del Gruppo 2003 per la ricerca scientifica. Si occupa di scienza, ambiente e salute. E' socio dell'Agenzia Zadig. Collabora con varie testate, fra cui Corriere della Sera. E' autore di diversi libri, fra i quali "Polveri & Veleni" e "Enigma nucleare" scritti insieme a Margherita Fronte. Insegna comunicazione ambientale al Master di comunicazione scientifica della Sissa (Trieste) e del MAcsis (Università Bicocca, Milano). Il suo indirizzo Twitter è @lucacarra50. La sua mail è: carraATzadig.it

Medici del Servizio sanitario nazionale e basta

Giuseppe Remuzzi, autore del libro "La salute (non) è in vendita".

Il Servizio sanitario nazionale compie 40 anni (come la legge Basaglia e la legge che consente l’interruzione della gravidanza). Anno importante il 1978, insomma, che giustamente viene ricordato nel nuovo libro di Giuseppe Remuzzi (La salute (non) è in vendita, Editori Laterza, 2018), da oggi in libreria.

Battiston giubilato? Chiedete a Giorgetti

Certo non deve essere stato piacevole per Roberto Battiston apprendere dal ministro Bussetti di essere decaduto con effetto immediato dall’incarico di presidente dell’Agenzia Spaziale Italiana (ASI). Il ricercatore - sostenuto dalla stima della comunità scientifica - stava in effetti seduto su una poltrona bollente.

Bollente prima di tutto per ragioni politiche: Battiston infatti era stato nominato a presiedere l’ASI dal ministro Valeria Fedeli agli sgoccioli del governo Gentiloni. Cosa non digerita dal nuovo governo giallo-verde.

Vaccino HPV: la versione di Jefferson

Il medico ed epidemiologo Tom Jefferson, autore insieme a Peter Gøtzsche e Lars Jørgensen della critica alla revisione Cochrane sui vaccini HPV.

La critiche alla revisione Cochrane sul vaccino HPV ha innescato un incendio nel mondo Cochrane che covava da tempo. Con tutta probabilità il procedimento di espulsione del suo cofondatore Peter Gøtzsche è dipeso anche da questa ultimo scontro. Un evento traumatico e malaccorto - la proposta di espulsione - tanto da aver ottenuto il risultato di far dimettere mezzo direttivo della storica associazione votata alla Evidence Based Medicine.

Scienza e politica ai tempi del calore

Crediti: Jaymatri/Pexels. Licenza: CC0 License

Molti sono giustamente preoccupati dell'apparente declino della scienza e delle competenze nella sfera pubblica, e altrettanto giustamente invocano la necessità di aumentare gli sforzi per diffondere la mentalità scientifica, intesa come antidoto al prevalere dei pregiudizi e alle varie chiusure sovraniste e populiste che stanno interessando anche l'Italia[1].

L'outsider

La professoressa Maria Pia Abbracchio, al centro, con il suo team di ricerca.

Da quando ha annunciato di concorrere alla carica di rettore, Maria Pia Abbracchio è stata segnata da questo marchio: l’outsider. Forse perché, pur essendo professore ordinario della Università degli studi di Milano e responsabile di una serie di incarichi importanti (Osservatorio della ricerca, Fondazione Filarete), non ha dato mostra di condividere in pieno l’attuale gestione dell’ateneo.

Il welfare salva (ancora) la salute degli europei

Peace Love Doctor, Bansky. Credit: Thomas Hawk / Flickr. Licenza: CC BY-NC 2.0.

Nonostante tutto - la crisi, i tagli, la disoccupazione - le disuguaglianze di salute diminuiscono in Europa, a partire dalla mortalità. Lo afferma uno studio appena pubblicato da PNAS e coordinato dall’epidemiologo dell’Erasmus University Medical Center di Rotterdam Johan Mackenbach, insieme ad altri ricercatori del progetto Lifepath.

L'uomo, la farfalla e il clima che cambia

Nell'immagine un attrattore di Lorenz, primo esempio di un sistema di equazioni differenziali a bassa dimensionalità in grado di generare un comportamento caotico. La rappresentazione grafica delle soluzioni a questo sistema di equazioni assume la caratteristica forma di una farfalla. Rappresenta un modello semplificato del moto di convezione di uno strato bidimensionale di fluido scaldato uniformemente dal basso e raffreddato dall'alto. Credit: Wikimol, Dschwen / Wikimedia Commons. Licenza: CC BY-SA 3.0.

Questo è un libro da regalare obbligatoriamente a tutti i ragazzi. Parla di clima in modo accessibile e completo. Ma anche - diciamo così - ispirato. Letto bene può dare alla vita di un giovane una direzione diversa da quella immaginata fino a quel momento. Quello in cui riesce Filippo Giorgi nel libro L’uomo e la farfalla (Franco Angeli, 2018) è di comunicare a tutti (non solo ai ragazzi, in realtà) che il cambiamento climatico è la sfida più grande che si dovrà affrontare in questo secolo e in quelli a venire.

Ricerca: la buona greppia fa la buona bestia

Tre cavalli aveva il fattore: Giacinto, Asclepio e Aristide. Passarono gli anni e nella greppia c’era sempre meno biada perché i tempi erano grami. A un certo punto il fattore decise che era venuto il momento di premiare il cavallo migliore, che avrebbe partecipato alla corsa dell’anno. Così cominciò a dare più biada a Giacinto togliendone un po’ ad Asclepio e Aristide. Anno dopo anno la biada diminuiva, e quel poco che c’era passava dai due cavalli sempre più magri a quello più in forze. Venne il giorno della gara.

È scontro sul bilancio UE per la ricerca

Jean-Claude Juncker, Presidente della Commissione Europea, e Günther Oettinger, Commissario europeo per la programmazione finanziaria ed il bilancio. Credit: EPP Group in the CoR / Flickr,  European People's Party / Flickr. Licenza: CC BY 2.0.

La proposta di bilancio per il periodo 2021-2027 presentata il 2 maggio dalla Commissione Europea ha fatto sollevare più di un sopracciglio in chi avversa da posizioni sovraniste una crescita del potere dell'Unione. Perché questo indubbiamente comporta la mossa che rasenta l'azzardo fatta da Jean-Claude Juncker: presentare un bilancio post-2020 pari a 1.279 miliardi di euro,  l'1,11% del PIL dell'Unione. Oltre la soglia psicologica dell'1%.

Un miliardo di euro per la ricerca in sanità

Finanziare la ricerca in sanità per almeno un miliardo di euro? Non è un sogno. E' quanto la legge 502/1992 aveva deciso di destinare alla ricerca del sistema sanitario in Italia. L'articolo 12, infatti, assegna l'1% del Fondo sanitario nazionale alla ricerca e ad alcune altre funzioni. Considerato che il Fondo sanitario nazionale per il 2018 è di 110 miliardi di euro ciò vorrebbe dire che quest'anno la ricerca sanitaria andrebbe finanziata con 1,1 miliardi di euro.

Innovazione: perché non facciamo come l'Imperial?

Translation & Innovation Hub (I-HUB) dell'Imperial College di Londra.

Duecentoventicinque addetti in tutti gli Uffici di trasferimento tecnologico delle università italiane, che salgono a 280 se comprendiamo gli IRCCS e i centri di ricerca. Detto così sembra un’inezia. Eppure secondo l’associazione Netval, che ha pubblicato nei giorni scorsi il suo XIV Rapporto sul trasferimento tecnologico, c’è motivo di essere moderatamente soddisfatti.

Piazza San Carlo: anche la sicurezza ha bisogno di ricerca

Ora che si è accertato che il grave incidente il 3 giugno scorso in piazza San Carlo a Torino è da attribuire a una gang che in un luogo affollato da 30mila persone ha compiuto una serie di rapine scatenando il panico nella folla, il caso sembrerebbe chiuso. Sarebbe invece meglio soffermarsi sul perché una folla può reagire in modo tale da lasciare sul campo un morto e più di 1.500 feriti. Per scoprire magari che l’esito drammatico non era affatto scontato.

ERC, il fiasco italiano

Nell’annunciare i 269 vincitori della nuova tornata degli Advanced Grants di quest’anno, per un totale di 653 milioni di euro, l’European Research Council illustra alcuni temi delle ricerche premiate con una serie di domande: L’inquinamento atmosferico modifica il cervello dei bambini? Le nuove tecniche di medicina rigenerativa del cuore possono salvare più vite dagli infarti? Perché i batteri sono molto aggressivi fra di loro? E via domandando.

Provaci ancora, scienziato

A large table in a lecture hall with many medical practitioners of dubious fame seated around it: in the background are many tiers of spectators. Engraving, 1748. Wellcome Trust Collection.

«Soltanto quando certi eventi ricorrono in accordo con regole, o regolarità, come nel caso degli esperimenti ripetibili, le nostre osservazioni possono esser controllate – in linea di principio – da chiunque. Non prendiamo neppure sul serio le nostre proprie osservazioni, né le accettiamo come osservazioni scientifiche, finché non le abbiamo ripetute e controllate.

Ricerca sul cancro: il paradosso italiano

La mappa della ricerca sul cancro 2010-2014 che misura su data base Scopus per un numero selezionato di paesi, rispettivamente volume delle pubblicazioni (cerchio grigio), citazioni (cerchio blu) e impatto citazionale per campo (cerchio rosso). Da "Cancer Research. Current trends & Future Directions", Elsevier, 2018.

C'era una volta il paradosso francese, secondo il quale i cugini d'oltralpe mangiano più grassi ma muoiono di meno per malattie cardiovascolari. Oggi, in tutt'altro campo, si parla di paradosso italiano. La ricerca italiana va bene anche se finanziata meno che negli altri paesi. L'ultimo rapporto sulla ricerca oncologica sul cancro pubblicato da Elsevier in base ai dati Scopus (Cancer Research Report di Elsevier) sembrerebbe confermare il paradosso.

La clonazione non è solo scienza

I macachi Zhong Zhong e Hua Hua sono i primi primati creati con lo stesso metodo usato per la pecora Dolly. Credit: Image by Institute of Neuroscience/ Chinese Academy of Sciences.

L’identità comincia dal nome, e per fortuna i due macachi clonati a Shangai hanno nomi diversi, ancorché doppi: Zhong Zhong e Hua Hua. Dal punto di vista della ricerca di base la nuova clonazione non è una novità: la tecnica utilizzata è la stessa di Dolly, il trasferimento di nucleo. Anche se - come spiega Carlo Alberto Redi - questa volta i ricercatori cinesi sono riusciti evidentemente ad agire sulla regolazione genica in modo da disinnescare i sistemi di controllo che impediscono di solito alla cellula somatica di tornare al punto di partenza per avviare un nuovo differenziamento.

Cronache dal mondo della disinformazione

Un momento dell'incontro "Sarà vero?" del 18 dicembre 2017 al Museo del Fumetto di Milano. Foto di Valentina Meschia.

Un confronto serrato su quelli che potremmo chiamare i “Disturbi dell’informazione” ha caratterizzato il convegno “Sarà vero?” che si è tenuto il 18 dicembre a Milano al Museo del Fumetto. Organizzato da Scienza in Rete insieme al Gruppo 2003 per la ricerca scientifica, l’Agenzia Zadig, il Liceo Copernico di Brescia, il Macsis dell’Università Bicocca e l’Editore Loescher, l’incontro aveva lo scopo di affrontare il problema della attendibilità delle fonti e più in generale della correttezza dell’informazione nell’epoca di internet e dei social media.

L’equità fa bene alla salute

Visita negli ambulatori dell'INMP.

“A cosa serve curare le persone per poi lasciarle nelle condizioni che le hanno fatte ammalare?”, si chiede Sir Michael Marmot in apertura del convegno “L’Italia per l’equità nella salute”, tenutosi a Roma il primo dicembre presso l’Istituto nazionale per la promozione della salute delle popolazioni migranti e il contrasto delle malattie della povertà (INMP).

Addio a Gianfranco Domenighetti, padre della "medicina quanto basta"

Gianfranco Domenighetti, economista sanitario (1942-2017)

E' morto ieri mattina Gianfranco Domenighetti, all'età di 75 anni, lasciando in me e altri amici un vuoto enorme. Chi era Domenighetti? Era a suo modo un genio, un uomo spiritosissimo che illuminava le serate con quel suo modo indolente da crooner dispensando motti e calembours. Era uno studioso rigoroso ma lieve, un bon vivant elegantissimo e dalle macchine esagerate (ma mai volgari).

Bene il nuovo PRIN, ma serve anche un'Agenzia della ricerca

"Ministro Pop". Elaborazione di Sergio Cima.

Con un intervento sul Sole 24 ore, Maria Pia Abbracchio e Patrizia Caraveo del Gruppo 2003 hanno puntato i riflettori sull’importanza di un congruo finanziamento alla ricerca diffusa in Italia, come presupposto necessario a competere a livello internazionale.

Fine del “decennium horribilis”, parola di Valeria Fedeli

La Ministra dell'Istruzione dell'Università e della Ricerca, Valeria Fedeli, in conferenza stampa al termine del Consiglio dei Ministri del 7 aprile 2017. Credit: Palazzo Chigi / Flickr. Licenza: CC BY-NC-SA 2.0.

C’era una volta l’università in perenne calo di iscrizioni e di ricerca ridotta al lumicino. C’era, appunto, da oggi si cambia marcia. Questo a dar credito a quanto dichiarato dalla ministra Valeria Fedeli davanti al rettore del Politecnico di Milano e alle altre autorità schierate sul palco dell’Ateneo per l’apertura dell’anno accademico.

Agenzie della ricerca USA sotto attacco

La nuova sede della national Science Foundation, ad Alexandria, Virginia (courtesy NSF).

La National Science Foundation e i National Institutes of Health sono le due principali agenzie statunitensi di finanziamento della ricerca scientifica. Istituzioni vitali che finanziano i progetti in base a un consolidato sistema di peer review e study section. Ora però l’amministrazione repubblicana pare voglia mettere la mordacchia ai due istituti. Quanto meno ci prova il senatore Randy Paul, il quale, come riferisce Science questa settimana, ha presentato una legge che imporrebbe alcune modifiche sostanziali al funzionamento di queste agenzie.

Per ridurre il fumo follow the money

L'andamento dei prezzi delle sigarette e della differenza fra la mediana dei prezzi e il prezzo minimo dallo studio di Fillipidis pubblicato da JAMA pediatrics.

Il governo francese si appresta ad alzare il prezzo dei pacchetti di sigarette, che con cinque incrementi progressivi da quest’anno al 2020 dovrebbero portare il costo a 10 euro. Un prezzo proibitivo, che potrebbe indurre molti a smettere una volta per tutte.

Nuovi dati su petrolio e salute in Val d’Agri

Mentre al teatro Argentina di Roma va in scena “Petrolio” di Ulderico Pesce, in cui l’attore e autore racconta la sua tragica “Lucania saudita”, nei paesi di Viggiano e Grumento Nova si svolge oggi un altro “spettacolo”, vale a dire la presentazione al pubblico dei risultati della VIS sul Centro Olio dell’alta Val d’Agri.

Un fiume di droghe, dagli USA all'Europa

Sebbene in Europa il consumo di sostanze stupefacenti sia sostanzialmente stabile da 20 anni, la mortalità, specie per overdose, è in aumento. Secondo i dati appena pubblicati dall'Osservatorio europeo delle droghe e delle tossicodipendenze (EMCDDA), nel 2015 abbiamo assistito a 8.441 morti correlate con l'abuso di sostanze stupefacenti, nella maggior parte dei casi overdose, anche se si tratta pur sempre di stime al ribasso.

Rivoluzione CRISPR

 

Immaginiamo degli studiosi che conducono ricerche sui sistemi di difesa dei batteri dall’aggressione dei virus: apparentemente quanto di più “di base” si possa immaginare nella ricerca scientifica. Poi succede che una coppia di brillanti ricercatrici compia il salto che porta questo filone di ricerca a generare uno strumento capace di cambiare l’uomo, le piante e gli animali, a correggere e manipolare il patrimonio genetico con la finezza di un correttore di bozze. Lettera per lettera.

Oltre la maledizione di Ondine

Narra il mito che la ninfa Ondine si fosse innamorata di un mortale. Quella di poter avere un matrimonio allietato da un figlio era l’unico modo per le ninfe di acquisire un’anima. Così la ninfa si unisce all’uomo, da cui ha un figlio. Passa un anno e il marito la tradisce. Le ninfe sono tanto dolci quanto implacabili se tradite. Cosicché, visto che il marito aveva dichiarato che le sarebbe stato fedele fino al suo ultimo respiro, la ninfa lo condanna alla veglia perenne in quanto se si fosse addormentato si sarebbe “dimenticato di respirare”.

Rotture

Piani ondulati attraversati da fenditure dai contorni slabbrati. Sfere dalla superficie solcata da crepe. Aree segnate da grinze e increspature. Sono immagini che evocano paesaggi – se non addirittura pianeti – surreali, ma che in realtà simulano mondi microscopici, strutture molecolari che si deformano, si piegano e, in alcuni casi, si rompono.

Cerchi un esperto? Scegli una donna

Presentata oggi al Festival della Scienza di Genova la banca dati delle (prime) 100 esperte, con tanto di cv, nell’ambito delle STEM (Science, Technology, Engineering and Mathematics), un settore storicamente sottorappresentato dalle donne e al contempo strategico per il nostro Paese. Un sito che si propone anzitutto come strumento di ricerca di fonti femminili competenti per giornaliste e giornalisti, ma anche come risorsa di voci prestigiose e autorevoli che possono contribuire al dibattito pubblico, dentro e fuori i media.

Elena Cattaneo al ministro Giannini: stanzia i 430 milioni del tesoretto IIT per salvare la ricerca pubblica

In un botta e risposta con il ministro Giannini, la senatrice Elena Cattaneo ha proposto di destinare il "tesoretto" dell'istituto Italiano di Tecnologia (ora su un conto infruttifero della Banca d'italia e a disposizione del governo) alla ricerca pubblica.

La medicina scandaglia il genoma per diventare più precisa

Prima la scoperta che il DNA si avvolge su se stesso a guisa di doppia elica (1953). Poi il sequenziamento completo del genoma umano (2001). In mezzo, e successivamente, una marea di scoperte che di anno in anno hanno reso la genomica la disciplina del futuro, la leva principale delle promesse della Precision Medicine.

Ricerca: anche all’Italia serve un’Agenzia

L’Italia è l’unico Paese europeo che non ha ancora un’agenzia deputata a distribuire in maniera competitiva e meritocratica i fondi pubblici a sostegno della ricerca. Fino a poco tempo fa, l’Italia condivideva questo non invidiabile primato con la Spagna, dove però l’Agenzia della ricerca è già in fase di attuazione, con inizio delle attività previsto nel 2017.

Arrivano le linee guida per la VIS, uno strumento di valutazione e prevenzione

L’Italia - magnifica terra dei progetti fantasiosi, a volte inutili, spesso incompiuti, sovente avversati, in buona parte abortiti, sempre rimandati, in casi estremi boicottati - avrà finalmente uno strumento che potrebbe facilitare il consenso pubblico e un miglior controllo dei possibili impatti sulla salute della popolazione delle nuove opere.

Piano Nazionale per la ricerca 2015-2020: priorità al capitale umano, disattenzione sulla ricerca di base

Nel nuovo PNR coesistono novità interessanti e punti molto discutibili. Nuova è promettente è la decisione di focalizzare le risorse su alcuni ambiti prioritari, così come la messa in campo di nuovi strumenti per l’arruolamento di nuovi ricercatori e di meccanismi premiali per le eccellenze della ricerca. Del tutto deludente, invece, l’aver fortemente privilegiato la ricerca applicata, in linea con la nuova filosofia dei programmi di finanziamento europeo, a scapito della ricerca di base, a cui le 93 pagine del PNR dedicano solo un omaggio retorico ma privo di sostanza.

Sei uno scienziato? Allora pedala!

Per due decenni quella di Albert Einstein, sorridente in bicicletta al California Institute of Technology nel mite inverno del 1931, fu sicuramente lo scatto più curioso che ritraeva il geniale fisico. Fino alla celebre linguaccia del 1951, catturata dal clic di Arthur Sasse nel giorno del compleanno di Einstein. Ma da allora la bicicletta si è legata indissolubilmente all’immagine dello scienziato libero e preoccupato per le sorti del Pianeta.

Le parole chiave per un nuovo CNR: intervista a Massimo Inguscio

Massimo Inguscio, nuovo presidente del CNR, ha alcune parole chiave che ricorrono nel suo colloquio con scienzainrete. Proviamo quindi a seguirne la traccia, perché insieme sembrano comporre abbastanza chiaramente un programma di lavoro intenso e di sostanziale rafforzamento del massimo ente scientifico nazionale. In concomitanza con il nuovo Piano Nazionale della ricerca (ora, pare, finalmente alle porte) il CNR si appresta anche a presentare il proprio piano triennale, la strategia dell'ente da qui al 2020.

A rischio di SLA se la proteina si fa in tre

Con il pianista Ezio Bosso la SLA è arrivata a Sanremo, e con “La teoria del tutto” sul grande schermo. Ma di fatto la SLA è ancora una malattia misteriosa, di cui non si conoscono con precisione le cause e che non è possibile nemmeno diagnosticare, se non per esclusione. Come il cancro, pare essere più una famiglia di malattie con diverse manifestazioni e una notevole variabilità di sintomi e decorsi. Ciò che è noto è che si tratta di una malattia rara (la sua incidenza è di 1,5 - 2,4 casi all’anno ogni 100.000 persone, la prevalenza è di circa 6 casi).

Per la ricerca non bastano le ciliegine. Dateci la torta!

La sala Amaldi del Dipartimento di Fisica della Sapienza è pienissima, con tanta gente seduta in terra o in piedi. Apre l'incontro Giorgio Parisi, protagonista della giornata con il suo appello “Salviamo la ricerca”, che ha già raccolto quasi 50mila firme.

Renzi, salva (tutta) la ricerca!

Mentre Matteo Renzi lancia al Piccolo Teatro il progetto post Expo Human Technopole, molti ricercatori si radunano alla Sapienza per dare sostanza all’appello lanciato dal fisico (e membro del Gruppo 2003) Giorgio Parisi “Salviamo la Ricerca italiana” (qui il link al Gruppo Facebook) che ha già raccolto in pochi giorni migliaia di firme. Scienzainrete aderisce all’appello, seguirà la diretta in streaming dell’evento, e modera con il suo condirettore Pietro Greco la tavola rotonda di oggi. 

Una ricerca da tre soldi

Nel 2007 il Gruppo 2003 per la ricerca scientifica pubblicò “La ricerca tradita: Analisi di una crisi e prospettive di rilancio”: un primo bilancio assai negativo della ricerca pubblica e privata in Italia. Qual è la situazione della ricerca in Italia quasi dieci anni dopo? Potremmo dire la stessa o forse peggio che nel 2007, vista anche la crisi economica intervenuta nel frattempo. Per usare le parole di allora di Guido Tabellini: “I numeri non suggeriscono nessun ottimismo”.

A caccia di frodi scientifiche

Un uomo che commette un errore, e non lo corregge, commette un altro errore. La frase, attribuita a Confucio, apre un articolo apparso non molto tempo fa su Infection and Immunity in cui gli autori osservano una correlazione positiva fra numero di ritrattazioni di articoli e impact factor delle riviste e propongono un “indice di ritrattazione”.

I 19 ricercatori più influenti del mondo, secondo Thomson Reuters

La nuova edizione di The World Most Influential Scientific Minds 2015 (Thomson Reuters), riporta come al solito il panorama dei più di 3.100 ricercatori più citati fra i circa 9 milioni di ricercatori attivi al mondo, nel periodo 2003-2013. Ma riporta anche i 19 “Hottest”. Infatti, accanto all’archivio della aristocrazia mondiale degli Highly Cited, Thomson Reuters indica quelli che chiama gli Hottest Researchers of Today, individuati fra gli autori degli studi del biennio 2013-14 che sono state citate massivamente subito dopo la loro pubblicazione.

Cosa può fare il nucleare contro il cambiamento climatico?

Alla COP 21 di Parigi siede un convitato di pietra: il nucleare. Se ne parla assai poco, sembra quasi non esistere, tutti presi a immaginarsi la liberazione dalle fonti fossili e spingere sulle rinnovabili. Eppure secondo molti il nucleare è un ingrediente essenziale per rispettare l’obiettivo di non più di 2°C di aumento di temperatura nel 2050. Le centrali nucleari infatti non emettono CO2.

La ricerca sui cereali contro la fame e a favore della sostenibilità dei sistemi agroalimentari

Il sorgo, il mais, il grano, il miglio perlato sono cereali che rimandano spesso a scenari di agricoltura di sussistenza in Africa e altri continenti ancora in lotta per sfamare la loro popolazione. Non è così scontato quindi trovarsi di fronte a un drappello di genetisti, agronomi e biologi molecolari impegnati a studiare questi cereali con le tecniche più moderne della genomica, delle scienze dei materiali oltre a studi di scenario insieme ai loro colleghi africani.

Whitehall II: la rivoluzione delle disuguaglianze di salute

Trent’anni fa, 1985, prendeva il via in Gran Bretagna Whitehall study II, uno studio su diecimila colletti bianchi della pubblica amministrazione britannica inteso a capire perché l’aspettativa di vita dipenda dal ruolo lavorativo. Una domanda cruciale per la sanità pubblica e per tutta la politica del Welfare, che nasceva dai risultati storici cui era giunto il primo studio Whitehall, iniziato nel 1967. Perché Whitehall? Perché Whitehall è il nome di una via nel quartiere di Westminster dove si trovano i più rappresentativi uffici pubblici londinesi.

Radiografia dell’Istituto Italiano di Tecnologia

Pare che il progetto Human Technopole 2040 riprenda il suo corso in un clima di maggiore concordia. Guastato dalla improvvida sovraesposizione che il premier Matteo Renzi ha voluto dare al progetto, ora si ricuce fra enti - milanesi e non. Si dice che il finanziamento sarà di 80 milioni di euro all’anno, che sarà gestito dall’Istituto italiano di Tecnologia, ma anche che coinvolgerà realtà milanesi e non, dal Politecnico all’Università Statale di Milano, al CNR.

Nella mente del terrorista. Aggiornamenti dopo la strage di Parigi

Negli ultimi anni si sono avvicendate molte teorie sulla genesi del terrorismo suicida, che ha lasciato l’ultimo orribile segno a Parigi il 13 novembre. Quanto contano gli individui e la loro psicologia, le loro motivazioni? Quanto gli stati e i gruppi che li sostengono? Un importante contributo alla genesi sociale del terrorismo suicida è stato portato da Scott Atranantropologo che lavora presso l’University del Michigan ad Ann Arbor e al Centre National de la Recherche Scientifique a Parigi.

Italia 2040: lo zippo di Renzi, e il salvagente CNR

Matteo Renzi presenta al Piccolo teatro di Milano il futuro dell’Expo. Il pubblico delle grandi occasioni lo applaude, più che altro per gli elogi a Expo e a ciò che ha saputo fare Milano per ripartire dagli anni grigi. Ma quando il premier passa dal divertito ritratto di come eravamo negli anni ’90 (Andreotti, Schillaci, il walkman, il telefono 337 e l’enciclopedia “I quindici” che utilizzavamo per le ricerche) all’Italia del 2040, l’entusiasmo scema un po’. Perché è ancora tutto troppo vago. E i milanesi, se c’è una cosa che non sopportano, è la vaghezza.

Nuovo Piano Vaccinale: le critiche al vaglio

Con tutta probabilità il Piano vaccinale 2016-2018 (pdf) verrà definitivamente approvato il 5 novembre dalla conferenza Stato-Regioni. I dati mostrano una flessione delle coperture vaccinali, sotto il 95%, soglia che garantirebbe l'eradicazione della circolazione di virus e batteri responsabili delle malattie prevenibili con vaccino.

Come difendersi dalla medicina difensiva?

Succede che per cercare di ridurre gli eccessi della cosiddetta medicina difensiva si proponga ai medici di attenersi alle buone pratiche e alle linee guida elaborate dalle società scientifiche. E succede che un gruppo di esperti di sanità prendano la penna e scrivano una lettera all’autore di questa proposta considerandola errata e pericolosa. Cosa succede? Dove sta l’errore? E il pericolo?

Perché un Premio sulla ricerca e l’innovazione responsabile

La prima edizione del premio European Foundations Award per la Ricerca e l’Innovazione Responsabile (ERRAFI), lanciata da 5 fondazioni europee lo scorso 15 settembre che ha fissato il termine per le application per il 7 dicembre, si può considerare già ora un successo, con quasi 30 progetti inviati alla giuria, molti dei quali italiani.
Il tema non è semplice: la Ricerca e Innovazione Responsabile (RRI) praticata dai ricercatori.

I giovani, la formazione e il futuro dell’Italia

Quello dei giovani è il nodo di gran lunga principale che l’università italiana deve sciogliere. E quello dei giovani nell’università italiana è il nodo principale che il paese deve sbrogliare.
Il nodo dei giovani nell’università italiano è uno e trino. Riguarda infatti gli studenti, che stanno rinunciando in massa a quella che viene chiamata “tertiary education”: la formazione di terzo livello.

I fondamenti della Responsible Research and Innovation

Il 22 gennaio 1947 lo scienziato più famoso del mondo, Albert Einstein, scrive la lettera con cui delinea i fondamenti della “responsabilità sociale della scienza” e, in particolare, i nuovi rapporti tra scienziati e società in quella che John Ziman definirà l’era post-accademica della scienza1.

Giancarlo Pinchera, energetico pioniere

In una sorta di damnatio memoriae siamo costretti a riaffrontare vecchi problemi ambientali come se fossero nuovi. E’ il caso dell’energia, dove ogni anno riscopriamo il risparmio e l’efficienza energetica, il Negawatt al posto del Megawatt, magari riprendendo parole d’ordine di nuovi guru, dimenticandoci che di risparmio ed efficienza in Italia si era cominciato a parlare in forme nuove subito dopo la crisi energetica del 1973.

La salute ai tempi della crisi

Tagliare la sanità, come ventilato alle Regioni dal governo italiano? Un bel rischio, soprattutto per i più poveri e socialmente fragili. A giudicare dai dati sulla salute ai tempi della crisi, il sistema sanitario pubblico italiano sembra davvero un argine importante, ancora in grado di garantire una tenutadegli italiani colpiti da disoccupazione e recessione.

Il nuovo Senato senza competenze

Nuovo Senato, nuova Repubblica. Il 9 agosto è passata in prima lettura la riforma costituzionale che vuole ridisegnare regole e funzioni del Senato, con 100 membri, cooptati dai consigli regionali, tranne i 5 senatori (non più a vita) nominati dal Presidente della Repubblica. Superato quindi il bicameralismo perfetto, con un Senato che diventa espressione dei poteri territoriali ma svuotato di funzioni legislative.
Che fine ha fatto l’idea del “Senato delle competenze”, promossa dal senatore Elena Cattaneo?

Genesi di un'idea controcorrente

La rete delle reti cresce dal Sud

Una rete di oltre 8.000 km che percorre tutta Italia a banda ultralarga, che consente già ora comunicazioni e scambio massivo di dati, oltre che il calcolo distribuito.
Questa è la rete Garr-X, che unisce Trieste a Milano, Torino, Bologna, Pisa, Roma, fino alle città del Sud.

Nei siti industriali inquinati maggior rischio di malattie

Ci si ammala più facilmente nei siti industriali contaminati: questo il succo della terza edizione dello studio «Sentieri» (Studio Epidemiologico Nazionale dei Territori e degli Insediamenti Esposti a Rischio da Inquinamento), finanziato dal Ministero della Salute e coordinato dall’Istituto superiore di sanità sullo stato di salute della popolazione che vive nei 44 siti di interesse nazionale per le bonifiche (SIN).

I Parlamenti danno i numeri

In tempi di riforme costituzionali, e in particolare della profonda mutazione cui dovrebbe andare incontro il Senato, ci è sembrato interessante indagare i parlamenti dei paesi europei a noi più prossimi per vedere somiglianze e differenze. Da un lato, quindi, riportiamo i dati del percorso di studi dei parlamentari di Italia, Gran Bretagna, Germania, Francia e Spagna. Dall’altro - in tempi di polemiche su quote rosa e gerontocrazia - abbiamo analizzato anche il peso di uomini e donne nelle camere e la distribuzione per età.

Animal experimentation: Italy’s fine mess

The legislative decree recently approved by the Council of Ministers for the implementation of EU 2010/63 directive is full of holes. The European dictate that it has been quite “mistreated” by the Italian Parliament Commissions – which he had the misfortune to encounter – in particular for two “memorable” cheap shots. Poor figure apart, many are asking now if the Italian law is ready to be thrown away yet, perhaps by appealing to the European Court of Justice.

Conoscere per deliberare. Anche online

Che cosa c’entra l’attuale dibattito sulla sorte del Senato italiano con la democrazia partecipativa e le pratiche deliberative, di cui sempre più si sente parlare? C’entra, se è vero che qualcuno - guarda caso ricercatori e giornalisti delle pagine culturali di importanti quotidiani - hanno contrapposto al Senato delle regioni (o dei comuni) un “Senato della conoscenza”.

Sperimentazione animale: il gran pasticcio italiano

Il decreto legislativo di attuazione della direttiva 2010/63 dell’Unione Europea, recentemente approvato dal consiglio dei ministri, fa acqua da tutte le parti. Il dettato europeo è uscito abbastanza malconcio dalle commissioni parlamentare italiane da cui ha avuto la cattiva ventura di passare, imbarcando in particolare un paio di topiche memorabili.

Il peso della ricerca scientifica nel governo Renzi

Che peso ha la ricerca scientifica nel governo Renzi e in Parlamento?

 

Sono giorni di polemica sulla scelta dei ministri e soprattutto dei sottosegretari. Lasciando da parte le controversie più politiche, e limitandoci a esaminare i CV dei neonominati alla ricerca scientifica e a quella sanitaria (elenco dei nuovi sottosegretari) non possiamo non osservare scarse competenze ed esperienze maturate in questo ambito. 

Sottosegretari alla Ricerca e all'istruzione:

Stefania Giannini, un'estremista della meritocrazia

Forse non tutti si sono ancora accorti che il ministro dell'istruzione e della ricerca Stefania Giannini rappresenterà una delle vere novità del governo Renzi. Novità che promettono di rivoluzionare il mondo dell'università e della ricerca, e non facili da digerire per molti. Come facciamo a saperlo? In occasione delle scorse elezioni di circa un anno fa il nuovo ministro della istruzione e ricerca Stefania Giannini ha risposto su Scienzainrete alle 10 domande del Gruppo 2003 su merito, trasparenza, Agenzia unica per il finanziamento e altre "fisse" del Gruppo.

La ricerca italiana in Europa: una sfida da vincere

Ricerca italiana in Europa: come è andata negli scorsi anni? Come prepararci ai prossimi appuntamenti?
Erano queste le due domande sul tavolo del workshop che si è tenuto l’11 febbraio scorso presso la sede del CNR di Roma, sotto l’egida del Gruppo 2003.

Research lands at the Senate

Not a formal meeting, stiffened by the Senate’s protocol, was hosted last December 10 in the Koch Room of Palazzo Madama (“Meeting on science, innovation and health” coordinated by Marco Cattaneo and Armando Massarenti). But an opportunity for trying stitching up the tear that has been dividing scientists and politicians for a long time.

La ricerca sbarca in Senato

Non è stata una riunione formale, inamidata nel protocollo del Senato, quella che si è svolta il 10 dicembre nella Sala Koch di Palazzo Madama ("Incontro su scienza, innovazione e salute", coordinata da Marco Cattaneo e Armando Massarenti). E' stata l'occasione per tentare di ricucire lo strappo che da tempo divide classe politica e scienziati.

Ricerca e innovazione in biomedicina per rilanciare il Paese

Perché l'Italia, nonostante l'esiguità degli investimenti e il numero tutto sommato basso di ricercatori, se la cava nella ricerca di base mentre arranca nelle applicazioni? Perché, fatto 100 i risultati della Germania, l'Italia arriva al 75% della produzione scientifica tedesca, ma solo al 19% nella produzione di brevetti?

Science and innovation in Italy: some figures to understand

Despite Italy investing so little in research, Italian researches are holding on, at least if we consider the number of cited publications at international level. What is critical, however, is the following step: from research to industrial applications, as shown from patents, start-ups and other indicators statistics. Yet, it is the combination of research, innovation, industrial dynamism and capability of winning new markets that can really “re-start” our Country, recovering employment and withstanding the more and more intense international competition.

Scienza e innovazione in Italia: 
qualche numero per capire

Nonostante l'Italia investa poco in ricerca, i suoi ricercatori si difendono, almeno a giudicare dal numero di pubblicazioni citate a livello internazionale. Critico è invece il passaggio dalla ricerca alle applicazioni industriali, almeno a leggere le statistiche di brevetti, start up e altri indicatori. Eppure è proprio il combinato di capacità di ricerca, innovazione, dinamismo industriale e capacità di conquistare nuovi mercati che può riavviare il Paese, recuperare occupazione e reggere una competizione internazionale sempre più intensa. 

Anche noi avremmo bisogno di una frontiera infinita

Sarebbe bello che un documento come "Scienza, la frontiera infinita" finisse nelle mani del capo del governo italiano. Sarebbe ancora più bello che questo avesse un effetto. Che so, l'aumento immediato del finanziamento della ricerca, una politica per incentivare i giovani a iscriversi all'università, la creazione di una Agenzia unica per la valutazione della ricerca e la promozione del merito.

Scientific research: Milan calls Europe

Milan may be considered one of the main centers of Italian research, at least in its international and cooperative dimension, as it is demonstrated by the data regarding the Seventh Framework Programme (FP7) that Scienceonthenet have analyzed(1). From such data, the great research centers of Milan clearly stands out, especially in the fields of biomedicine, energy and information technology, but there are also hundreds of small enterprises that collaborate with partners from abroad, in a “Europe of knowledge” that is still to be fully discovered.

IARC: air pollution is carcinogenic

Does outdoor air pollution cause lung cancer deaths? IARC says it does. It is an historical day for epidemiology, toxicology and public health – this 17th of October – since the greatest world authority on carcinogenic agents presented in Paris the results of monograph n. 109 about outdoor air pollution. Classified as Group 1, i.e. carcinogenic for humans, outdoor air pollution is now considered as dangerous as vinyl chloride, asbestos, formaldehyde or ionizing radiations.

Grande Emma, grande Charles

Si potrebbe iniziare a parlare della vita di Charles Darwin e di sua moglie Emma dalla sala 70 del British Museum di Londra. In questa sala si trova infatti il cosiddetto “vaso Portland”. Un meravigioso vaso etrusco nero con le decorazioni bianco-alabastrine. Quel vaso, già di proprietà dei Barberini, poi passato al terzo duca di Portland e quindi al Museo, fece da modello a una serie di “vasi Portland” realizzati nella fabbrica di ceramica Wedgwood, nelle Midlands inglesi.

La ricerca è una cosa da professionisti

La maratona Telethon ha garantito anche quest'anno 30 milioni di euro (qualcosa in più è previsto a chiusura del bilancio a giugno) buona parte dei quali andranno a finanziare le ricerche di punta sulle malattie genetiche. Una buona conferma economica, dunque, con qualche preoccupazione dovuta alla crescita di quasi un terzo delle domande di grant, molte delle quali multicentriche.

Research is a matter for professionals

Again this year, the Telethon marathon ensured 30 million euro (a little more is expected in June, with the closing of the balance sheet), most of which will be used to fund cutting edge research on genetic diseases. A good economic result, therefore, with some concern due to the growth in applications for grants by almost one third, many of which are polycentric.

Manuale di sopravvivenza all'”aria da morire”

Di inquinamento atmosferico ci si può ammalare e morire. Ce lo ricordano con dovizia di particolari e di scienza Pier Mannuccio Mannucci e Margherita Fronte nel bel libro Aria da morire (Dalai editore, collana Zenit, 2013). Il primo direttore scientifico del Policlinico di Milano, medico e ricercatore di razza, componente del Gruppo 2003 nonché autore di decine di studi su inquinamento e malattie cardiovascolari. La seconda giornalista scientifica in forze a Focus e veterana di libri di scienza e ambiente. 

Arriva la rivoluzione dell'esposomica

Immaginatevi un migliaio di persone dotati di smartphone che oltre alle normali funzioni rilevano con speciali sensori alcuni inquinanti, e che grazie a un GPS correlano le esposizioni con gli spostamenti. Immaginatevi ora che le stesse persone vengano seguite all'interno di una sperimentazione che periodicamente preleva loro sangue e altri liquidi corporei, dosandone i principali metaboliti; che ne segua la storia medica e indaghi con questionari sulle principali abitudini di vita.

The "exposome" revolution arrives

Imagine about one thousand people equipped with smartphones which, in addition to the standard functions, serve to reveal using special sensors, pollutants, and which, thanks to GPS, correlate the findings whilst on the move. Now imagine that these same persons are monitored as part of an experiment where their blood and other bodily liquids are taken, dosing them with the main metabolites; the medical sphere monitors them and conducts surveys relying on questionnaires on primary lifestyle habits.

Nella mente dei kamikaze

All’indomani dell’attentato dell’11 settembre 2001, il genetista Richard Dawkins scrisse un articolo sui «martiri» di al-Qaida dipingendoli come «ragazzi inzuppati di testosterone ma troppo poco attraenti per avere una donna in questo mondo». Da qui l’impellente necessità di ottenere i favori «delle settantadue spose vergini garantite, colme di desiderio ed esclusivamente per loro».

Credere e conoscere

Il cattolicesimo illuminato che Carlo Maria Martini portò a Milano quando era arcivescovo e organizzava la seguitissima cattedra dei non credenti lo ritroviamo in questo agile dialogo sotto forma di libro, fra il cardinale e il medico-senatore Ignazio Marino, che aiuta anche a comprendere il modo in cui il cardinale ci ha lasciati, con la scelta consapevole e non casuale di rifiutare di protrarre l'agonia con l'alimentazione artificiale.

Einstein aveva ragione

Non sono solo le nuove scoperte della fisica che ci dicono che Einstein aveva ragione. In qualche modo anche la storia e la politica ci portano alla stessa constatazione. Albert Einstein non è stato solo un genio della fisica, il più grande. E' stato anche un ispiratore della politica. Non di quella politicante che ben conosciamo, ma di quella alta, visionaria dei grandi personaggi che hanno forgiato il XX secolo, da Roosevelt a Gandhi, da Russel a Nehru.

What is "Scienza+20"?

After 20 years there will be a re-edition of the World Conference on Sustainable Development (UNCSD, United Nations Conference on Sustainable Development) in Rio de Janeiro from June 20 to June 22. Sustainability, environment and green economy will be discussed...and above all a new treaty will be discussed (The Future we want) of which a first draft is already circulating (download the document).

Verde Futuro

Manca poco al vertice mondiale sullo sviluppo sostenibile di Rio de Janeiro da cui dovrebbe uscire la visione del “futuro che vogliamo”. Così si chiama con qualche prosopopea la bozza del trattato delle Nazioni Unite che i capi di Stato firmeranno all'ombra del Corcovado. Gli sherpa sono al lavoro per trovare un punto di incontro fra cancellerie scettiche ed entusiaste. Obama, Merkel e Cameron pare non andranno.

Il sisma fa sprofondare l'Emilia nella sabbia

Non si può dire che “era già tutto previsto” perché come è noto i terremoti non si possono ancora prevedere. Tuttavia era da tempo che i geologi della zona colpita in questi giorni dal sisma facevano notare che l'alto Ferrarese e parte del Modenese erano terre ballerine. Forse addirittura con un grado di rischio superiore di quanto formalizzato dalla Carta del rischio sismico, che nel 2002 ha inserito anche queste strane terre “padane” nel novero delle zone sismiche. Perchè “strane”?

Che cos'è "Scienza+20"?

A vent'anni di distanza, a Rio de Janeiro dal 20 al 22 giugno si terrà la riedizione della Conferenza mondiale sullo Sviluppo Sostenibile (UNCSD, United Nations Conference on Sustainable Development). Si parlerà di sostenibilità, ambiente, economia verde... soprattutto verrà firmato un nuovo trattato (The Future we want) di cui già ora circola una prima bozza (scarica il documento).

Are We in the Sixth Mass Extinction?

Are plants intelligent? It would seem so, judging by the program of the new edition of “Evolution Day”, dedicated to the marvelous world of plants and their "intelligence" (Milan, Museum of Natural History, February 10-12th.Scienzainrete will perform the live streaming of the event). In the international panel of speakers stands the Finn Ilkka Hasski, probably the greatest living ecologist (winner of Balzan Prize 2011, and of the Crafoord Prize).

Il principio di precauzione, per non arrivare più in ritardo

E' opinione comune nel milieu scientifico che il principio di precauzione sia difficilmente applicabile e contrario ai buoni principi della scienza. Difficilmente applicabile perché pretenderebbe di non consentire l'immissione sul mercato di nuove tecnologie fino a quando non se ne sia dimostrata la loro sicurezza sotto tutti i possibili profili: cosa ovviamente impossibile.

Traffico: cosa può imparare l'Italia dal resto d'Europa

Un SUV in doppia fila che apre di colpo la portiera, dall'altra parte il tram che arriva. E in mezzo Giacomo, un ragazzino di 12 anni rimasto intrappolato a morte. Succede a Milano in un brutto novembre di nebbia e smog alle stelle. Una tragedia come tante, purtroppo, che suggella il caos del traffico delle città italiane.

L'allerta meteo c'è, ma il resto?

Messina allunga la lista dei danni da alluvioni che si sono succedute nel mese di novembre, e che ha colpito prima le Cinque terre e la Lunigiana e poi Genova. Resta la domanda di sempre: è possibile intercettare questi eventi in modo da prepararsi adeguatamnte prima che sia troppo tardi? A che livello sono le nostre capacità previsionali meteo, e come queste si relazionano alla macchina della Protezione civile e dei piani di intervento? Ne parliamo con Carlo Cacciamani, direttore del servizio Idro-meteo-clima dell'Arpa Emilia Romagna.

Quando l'inquinamento industriale accorcia la vita

Finalmente abbiamo una mappa dell'”Italia da rifare”. L'Italia ammalata per industrie insalubri e discariche abusive. L'Italia avvelenata dall'amianto e dalla diossina, e che da troppi anni aspetta di essere risanata. E' l'Istituto Superiore di Sanità a regalarci questa mappa con lo studio Sentieri, presentato oggi al Convegno dell'Associazione italiana di epidemiologia a Torino e appena pubblicato come supplemento sulla rivista Epidemiologia & Prevenzione (vedi sito).

L'Anvur fissa i parametri per scegliere i docenti

Primi passi dell'ANVUR nel campo minato valutazione, anche in risposta ai quesiti posti a suo tempo proprio dall'Osservatorio sulla riforma universitaria del Gruppo 2003 (vedi articolo). Il primo documento dei sette saggi dell'ANVUR, pubblicato lo scorso 22 giugno, esce praticamente insieme al documento del CUN e del CEPR, che avremo modo di analizzare nel dettaglio.

Virus "trasparenti" grazie a un'italiana

L’Organizzazione mondiale della sanità ha finalmente preso una posizione sulla trasparenza dei dati genetici dei virus influenzali. Cosa significa? Significa che oggi - di fronte alle minacce pandemiche - non c’è più spazio per tenere secretate le informazioni che vengono generate attraverso i programmi di sorveglianza virologica nell’interfaccia uomo-animale, e questa rappresenta un rivoluzione sotto molti aspetti.

Circe racconta come cambierà il Mediterraneo

Uno scenario dettagliato degli impatti del cambiamento climatico sugli ecosistemi e le società dei Paesi che si affacciano sul Mediterraneo: ecco a cosa tende il progetto europeo Circe che si è concluso a Roma (23-25 maggio) con una conferenza finale gremita di ricercatori provenienti da Paesi europei, nordafricani e del Medio Oriente.

Tasse più alte per studi migliori

Un gruppo di parlamentari (primo firmatario Pietro Ichino, più altri senatori PD, UDC e FLI) il 20 maggio hanno presentato un'interrogazione al governo invitandolo a contrastare la grave crisi organizzativa e  finanziaria che affligge le università seguendo l'esempio britannico sull'aumento delle tasse universitarie. A fine 2010 i Parlamento inglese ha approvato molto rapidamente una legge che consente alle università di aumentare le tasse annuali fino a un massimo di 9.000 sterline.

The cost of pollution

On March 2, in Paris, the European Aphekom project, coordinated by the French Institute for public health surveillance (InVS), presented the results of a three-year study on air pollution and its impact on health, conducted by 60 researchers in 25 cities across Europe. Sorry for the sceptics, but the data are once again worrying, with the important new information that health impact is now associated with a monetary impact.

I bambini di Chernobyl. E quelli di Tokyo

Ci assicurano che non sarà come Chernobyl, ma è già peggio di Three Miles Island. L'incidente ai quattro reattori di Fukushima impensierisce tutti tranne i fanatici. E se è vero che stiamo parlando di centrali vecchie, sono pur sempre centrali in uso. E' questo il nuclerae con cui abbiamo a che fare, questa la sua "realtà effettuale". Non vorremmo che ai bambini di Chernobyl si aggiungessero le malinconiche vacanze italiane dei "bambini di Tokyo".

Il costo dell'inquinamento

Il progetto europeo Aphekom, coordinato dall’Istituto francese per la sorveglianza della salute pubblica (InVS), ha presentato il 2 marzo a Parigi i risultati di uno studio triennale sull’inquinamento atmosferico e il suo impatto sulla salute, condotto da 60 ricercatori in 25 città in tutta Europa. Dispiace per gli increduli, ma i dati sono ancora una volta preoccupanti, con la rilevante novità che all'impatto sanitario viene associato quello economico.

Clima di paura

La tempestiva traduzione in italiano del primo libro di James Hansen (Tempeste, Edizioni Ambiente, 2010) non mancherà di rinfocolare le polemiche fra climatologi caldi, tiepidi e freddi. Hansen appartiene certamente alla prima schiera, sostenendo che non sia più tempo di chiedersi se ci saranno disastri a seguito del riscaldamento globale, ma quando si verificheranno.

Il nucleare è sicuro?

Se l'Italia imboccherà la strada del nucleare, gli impianti che probabilmente verranno realizzati sono le centrali francesi EPR della società Areva e quelle nippo-statunitensi AP1000 della Westinghouse, anche se all’orizzonte fanno capolino centrali simili di fabbricazione russa e coreana. Nessuna di queste centrali cosiddette di terza generazione è ancora in funzione. Il mondo, ad oggi, è ancora popolato dalle centrali di seconda generazione, di cui le nuove rappresentano un’evoluzione soprattutto sotto il profilo della sicurezza.

Dal cinque all'uno per mille

Il tetto di cento milioni di euro posto al 5 per mille equivale a trasformare il cinque per mille in poco più dell'uno per mille. Sarebbe più onesto, almeno, rendere esplicita la scelta cambiando la percentuale. Era già uno stravolgimento il tetto di 400 milioni imposto in precedenza, ma ora si lascia credere alle famiglie di poter devolvere il 5 per mille dei tributi versati a enti e associazioni non profit, mentre la gran parte di quei soldi resteranno nelle casse dello Stato.

Dall'industria pesante all'industria "pensante"

Alla fine della seconda guerra mondiale, l'apparato produttivo italiano era regredito ai livelli del 1915. Il paese era a terra, e pochi allora avrebbero scommesso sulla straordinaria ripresa economica degli anni '50 e '60, non a caso definita “miracolo economico”. Mentre nel 1953 Vittorio Valletta investiva nella realizzazione di una catena di montaggio per la realizzazione della 600 (che avrebbe dato il via alla motorizzazione di massa), Eni , Edison e Montecatini diedero vita all'industria petrolchimica, cominciando a produrre fibre sintetiche e fertilizzanti.

Oh, Shangai!

Ha ragione Sergio Ferrari quando dice che la Rivoluzione verde stenta a decollare. Da noi, si intende, perché in Cina, segnatamente a Shangai, ormai è tutto “green”. La città, beninteso, è una giungla d'asfalto, con autostrade multipiano dove sfrecciano Mercedes, Audi e Wolkswagen (niente Fiat però).

Il terremoto e la comunicazione

Un pensatore non accademico americano, Peter Sandman, ha escogitato una formuletta che spiega bene i danni della cattiva comunicazione del rischio: R = H + O, dove R è il rischio percepito, H il rischio misurabile (hazard) e O è l'outrage, cioè il senso di offesa, oltraggio, ingiustizia patita che il pubblico prova ogniqualvolta non viene informato adeguatamente di un rischio.

C'è una logica nelle follie del clima di questa estate?

Hanno relazione le terribili inondazioni che continuano a flagellare il Pakistan (1.600 morti, venti milioni di sfollati), gli incendi in Russia e il cambiamento climatico? Il dibattito è aperto nella comunità scientifica. A ritenere che i due disastri climatici di queste settimane non siano da ascrivere alla normale variabilità climatica ma al riscaldamento globale del pianeta è fra gli altri Peter Stott, capo climatologo del Met Office britannico, vale a dire la più importante autorità meteorologica al mondo.

Soppressione dell'INAF: uno scandalo internazionale

Si moltiplicano le proteste contro la paventata soppressione dell'Istituto nazionale di astrofisica (INAF), fiore all'occhiello della ricerca italiana, che il presidente dell'Ente, Tommaso Maccacaro, definisce in una lettera aperta al Presidente della Repubblica: “Una scelta ingiustificata che più che risparmi rischia di portare inefficienze”.

Meditazione: una breve storia

"Sistema le gambe nella posizione che ti è più comoda, tieni la colonna vertebrale dritta come un fuso e metti le mani nella posizione meditativa, con le quattro dita all'altezza dell'ombelico e i pollici congiunti a formare un triangolo. Così avrai il maggiore contatto possibile con il calore generato all'interno del tuo corpo. Tieni gli occhi socchiusi, senza forzarli e se hai gli occhiali toglili, ma stai attento a non rilassarti troppo per via degli oggetti sfuocati. Dopo un po' di pratica vedrai la tua mente come acqua pura".

Tanto allarme per nulla?

Il livello di polveri giunto sui cieli italiani è davvero poco rilevante e non preoccupante. L'emergenza in Italia è stata creata per mancanza di informazioni e di stazioni di rilevamento in alta quota che avrebbero potuto misurare la situazione con maggior precisione". La grave accusa viene lanciata dal Consiglio nazionale delle ricerche che, grazie agli strumenti del Laboratorio sul Monte Cimone, monitora le polveri in alta quota.

Cambiamenti climatici in Italia: cosa sappiamo veramente?

Come cambierà il clima in Italia? Con quali conseguenze per il paese? Noncuranti delle polemiche dei “negazionisti climatici”, se lo sono chiesti un centinaio di scienziati italiani che lavorano a diverso titolo sul cambiamento climatico – dalla fisica dell'atmosfera all'economia. Ne è sortito un volume di 590 pagine che è a tutti gli effetti l'equivalente del Rapporto dell'IPCC per l'Italia.

Buon compleanno, vecchio Charles

Chiudiamo oggi l'appello "Ridateci il Darwin Day a Milano", che ha superato le 500 firme. Non sono poche per un sito giovane come il nostro, per giunta su un tema locale. E' interessante scorrere i nomi e le professioni dei firmatari - scienziati, insegnanti, casalinghe, impiegati, pensionati - la cui varietà conferma il carattere popolare della manifestazione che quest'anno si svolgerà in molte città italiane, ma non a Milano.

L'ambiente ben temperato

Giorni fa Guido Tabellini, commentando sul Sole24ore i deludenti risultati del summit di Copenaghen, consigliava di affrontare la questione climatica non con velleitari summit e trattati internazionali, ma di seguire la strada del GATT, antesignano del WTO nel regolare il commercio internazionale, frutto di una serie di accordi bilaterali siglati fra gli USA e singoli paesi e infine estesi al grosso della comunità internazionale.

Quei creazionisti del CNR

E così apprendiamo che il massimo ente di ricerca scientifica italiano ha come vicepresidente un creazionista - Roberto De Mattei,  storico del cristianesimo, presidente della Fondaazione Lepanto - che dopo aver organizzato un convegno di antidarwiniani, ora ne pubblica gli atti in un libro (Evoluzionismo. Il tramonto di un'ipotesi, Cantagalli, 2009). «Dal punto di vista della scienza sperimentale entrambe le ipotesi sulle origini, sia l’evoluzionista che la creazionista, sono inverificabili.

Piano nazionale della ricerca: buone idee, senza portafoglio

Una carrellata di buone analisi e altrettanto buone intenzioni. Ma con poche risorse. Questo è il primo impatto con il Piano Nazionale della Ricerca, presentato ieri in forma sostanzialemnte definitiva dal ministro Mariastella Gelmini ai rettori e ai presidenti degli enti di ricerca presso l'Accademia nazionale dei Lincei. In attesa di un commento da parte del Gruppo 2003, ecco una prima traccia.

L'analisi del contesto della ricerca in italia parte prendendo atto del quadro critico ormai noto. Si legge sul Piano:

Esclusiva: Berlusconi sulla scienza

Con uno dei colpi di scena a cui ormai ci ha abituato, Silvio Berlusconi ha voluto suggellare il summit dei G8 de L'Aquila con un fervido discorso sulla scienza e sul futuro, forse per rimediare alla cancellazione del G8 sulla scienza, che tanta delusione aveva prodotto nella comunità scientifica nazionale e internazionale. Ma ecco come sono andate le cose.di GIULIANO BUZZETTI E LUCA CARRA