Covid-19/

COVID-19/Storia

Rileggiamo la storia della pandemia con lenti One Health

L’articolo è uscito su The Nation del 14 luglio: https://www.thenation.com/article/society/pandemic-definition-covid/ e ripubblicato su Scienzainrete per gentile concessione della rivista. Scelto e tradotto da Davide Lovisolo.

Nell’estate del 1832, un flagello misterioso proveniente dall’Asia incombeva sulla città di New York, dopo aver devastato Londra, Parigi e Montreal. I medici avevano raccolto dati che dimostravano che la misteriosa malattia – il colera – si stava propagando lungo il canale Erie, inaugurato da poco, e il fiume Hudson, puntando dritto su New York; ma gli amministratori della città non cercarono di regolare il traffico che scendeva lungo le vie d’acqua.

Patocenosi di Covid-19: un tributo a Mirko Grmek

La teoria della patocenosi, elaborata dal grande storico della medicina Mirko Grmek, apre a una visione ecologica delle malattie in equilibrio dinamico fra loro. A volte una malattia ne eclissa altre, come fece la peste nera con vaiolo e morbillo. Comune è anche la sinergia fra loro, come le coinfezioni e il potenziamento della malattia stessa dovuto alla risposta parossistica degli anticorpi, come nel caso del nuovo coronavirus. La lente della patocenosi chiarisce anche le caratteristiche della pandemia da SARS-CoV-2, che emerge dal combinato della promiscuità uomo-animale nei wet market cinesi ma spicca il volo per la loro adiacenza con i centri direzionali abitati da individui che si spostano continuamente e rapidamente a livello planetario. E spiega anche il fatto che SARS-CoV-2 utilizzi per entrare nelle cellule dell’ospite un recettore che si trova espresso in quantità più significative nelle persone anziane e nelle persone colpite dalle patologie cosiddette del benessere, proliferando in un ecosistema sanitario avanzato che per rispondere a queste malattie ha abbassato la guarda sul territorio e aumentato la disponibilità di metodi di intervento salvavita come le terapie intensive. Si crea così un circolo virtuoso ma perverso per la diffusione del parassita, che sancisce la superiore intelligenza collettiva dei germi su ogni attuale forma di intelligenza collettiva umana o artificiale.
Nell'immagine, Mirko Grmek (1924-2000).

Il famoso detto di Cicerone – Historia magistra vitae – ha un valore limitato e pragmatico per lo storico delle malattie. Nel campo dell’epidemiologia, se la storia non insegna infatti cosa dobbiamo fare nel presente per garantirci un futuro migliore, nondimeno consente di capire meglio cosa sta accadendo davanti ai nostri occhi e può metterci in guardia dall’intraprendere azioni nefaste. Mirko Grmek, Pathological Realities, 2019

Storie di epidemie e di Covid-19: meno narrazioni e più storie naturali

La pandemia di Covid-19 ha portato a riparlare delle grandi epidemie del passato, prime tra tutte quelle di peste e di influenza spagnola. Ma ogni epidemia è diversa, anche nel contesto storico, sociale ed economico in cui si svolge, e fare paragoni può essere ingannevole.
Nell'immagine: rappresentazione della peste bubbonica che colpì Tournai nelle cronache di Gilles Li Muisis (1272-1352), abate del monastero di San Martino dei giusti. Crediti: Wikipedia. Licenza: dominio pubblico

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